Caro spiagge, prezzi alle stelle: estate ‘salata’ per gli italiani | La protesta dei consumatori

Caro spiagge, ombrelloni e lettini sempre più cari: per una giornata al mare gli italiani arriveranno a spendere fino a 75 euro al giorno. La protesta dei consumatori.

L’ondata di aumenti che si è abbattuta sui beni di consumo primari si ripercuote sulle vacanze di migliaia di persone: l’estate 2022 sarà la più cara degli ultimi anni. Quest’anno la classica giornata di mare potrebbe rivelarsi un lusso per pochi.

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Caro spiagge, prezzi alle stelle: estate ‘salata’ per gli italiani | La protesta dei consumatori

I rincari energetici hanno spinto gli stabilimenti balneari a ritoccare i listini verso l’alto. La prima settimana di agosto, per due adulti, una giornata in spiaggia, sdraiati sul lettino, sotto l’ombrellone costerà fino a 75 euro. Una situazione “inevitabile” secondo il Presidente nazionale dell’Associazione nazionale Confimprese demaniali Mauro Della Valle che a Repubblica ha spiegato i motivi degli aumenti: “La materia prima per gli stabilimenti è l’energia elettrica, aumentata del 30-40%”. Costi alle stelle, dall’alluminio dei lettini fino alla benzina per trasportare l’attrezzatura ma per il Presidente della Cooperativa bagnini di Bellaria (Rimini) Paolo Rinaldini i rincari “non faranno passare la voglia di mare” agli italiani.

Caro spiagge, la protesta dei consumatori: “Aumenti ingiustificati”

Ovviamente i consumatori sono sul piede di guerra. Il Presidente di Federcosumatori Michele Carrus ‘non fa sconti’ e attacca la decisione dei balneari di ritoccare verso l’alto i listini.

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Caro spiagge, la protesta dei consumatori: “Aumenti ingiustificati”

Secondo Carrus gli aumenti sono “del tutto ingiustificati”, perché nonostante i “gestori dovranno sostenere maggiori costi, è altrettanto vero che, quella alle porte, sarà una stagione balneare segnata da minori restrizioni e misure di contenimento, che consentirà ai lidi di avere più clientela e di lavorare a pieno regime, rispettando alcune regole”. I prezzi sono aumentati fino al 17% negli ultimi tre anni di pandemia e, con la fine del Covid, soltanto negli ultimi 12 mesi si è arrivati a un ulteriore +10%.

Quest’anno gli ombrelloni potranno tornare vicini (7,5 i metri quadrati a piazzola anziché 10). E anche le sdraio, non ci sarà più l’obbligo del metro di distanza. Ma non si guadagna solo con il caro-ombrellone. I ritocchi si registrano anche sulle lavagnette dei bar. Sulla riviera romagnola così come sul litorale laziale le insalate, i panini, i caffè, l’acqua e i gelati costeranno qualche centesimo in più. Insomma dopo un altro anno di sacrifici e restrizioni gli italiani si preparano a un’altra estate poco rilassante: sole e mare sì, ma con un occhio al portafogli.