Texas, strage di studenti in una scuola elementare | Ucciso il killer diciottenne

Ennesima sparatoria in una scuola americana. Questa volta un istituto elementare in Texas. Ci sono vittime tra i bambini. Molti anche i feriti trasportati in ospedale.

Secondo le prime ricostruzioni a sparare sarebbe stato un ragazzo di diciotto anni che sarebbe stato ucciso dalla polizia. L’area è stata isolata.

Sparatoria in una scuola elementare del Texas

La sparatoria è avvenuta nel primo pomeriggio americano. Non è ancora chiaro quale e chi fosse l’obiettivo dell’attentatore che si è accanito contro una scuola elementare che al momento della sparatoria era piena di bambini. Un funzionario scolastico ha specificato ad ABC News che la sparatoria è avvenuta fuori dal campus della scuola, la Robb Elementary School di Uvalde.

La cittadina dove si è registrata la nuova sparatoria scolastica si trova a circa novanta minuti a ovest di San Antbonio.

Il killer diciottenne ha ucciso 19 bambini e due adulti insegnante. Diversi i feriti.

La scuola ha informato i genitori poco dopo le 13:00 locali dell’attentato che ha procurato vittime tra i piccoli studenti.

Il bilancio, al momento, parla di almeno 21 persone uccise. Secondo le prime informazioni condivise dai media americani sarebbero 19 bambini morti, colpiti dai proiettili sparati dal killer. A morire anche una insegnante. Diversi gli studenti feriti che sono stati trasportati in ospedali vicini al luogo della sparatoria. Due pazienti sono stati trasferiti a San Antonio per le cure, mentre un terzo era in attesa di trasferimento, ha fatto sapere l’Uvalde Memorial Hospital. Anche un 45enne è stato ricoverato in ospedale dopo essere stato colpito da un proiettile, ha detto l’ospedale.

Da quello che si apprende il killer sarebbe un ragazzo di diciotto anni che a sua volta sarebbe stato ucciso dalla polizia. Il ragazzo è stato identificato in Salvador Roma, uno studente della Uvalde High School. Lo afferma il governatore del Texas, Greg Abbott.

Il sindaco di Uvalde, Don McLaughlin, non ha confermato le vittime, ma ha detto ad ABC News in un messaggio di testo che “questa è una situazione molto brutta“.

Le forze dell’ordine sono sul posto. In questo momento è necessaria la tua collaborazione non visitando il campus. Non appena verranno raccolte ulteriori informazioni, queste verranno condivise” è stato comunicato agli alunni e a tutte le persone interessate.

Il commento di Biden dopo la strage di Uvalde

Joe Biden ha intanto parlato a distanza di poche ore dalla strage avvenuto in una scuola di Uvalde. Le parole del presidente statunitense si concentrano essenzialmente su quanto accaduto. “Questo tipo di sparatorie di massa si verificano raramente in altre parti del mondo. Perché siamo disposti a convivere con questa carneficina? Perché continuiamo a lasciare che ciò accada? Dov’è, in nome di Dio, la nostra spina dorsale per avere il coraggio di affrontarlo? È tempo di trasformare questo dolore in azione“, ha ribadito il presidente americano.

L’ultima chat del Killer con una sconosciuta prima della strage: “Sto per farlo”

Prima di uccidere 19 bambini e due insegnanti della Robb Elementary School di Uvalde, Texas, il Killer, Salvador Rolando Ramos aveva chattato con una sconosciuta su Instagram. Nella chat l’assassino aveva lasciato intendere che stava per commettere un gesto estremo ma la ragazza non diede troppo peso a quelle parole.

Il 18enne da molto tempo pubblicava sui social foto di armi. Ne era ossessionato a tal punto di aver “svelato” il suo macabro piano ad una ragazza conosciuta su Instagram. Nella conversazione, Ramos aveva inviato alla giovane proprio un’immagine di una pistola accompagnata da un breve messaggio:

“Una nuova foto della mia pistola”. La donna aveva risposto: “Cosa devono fare le tue pistole con me?”.

La chat, poi, si era interrotta per 4 giorni, fino ad ieri. “Sto per farlo”, ha scritto il 18enne. “Che cosa?“, aveva risposto la ragazza. “Te lo dico prima delle 11. Ho un piccolo segreto che voglio confidarti”. Così, l’interlocutrice aveva risposto nuovamente: “È spaventoso. Ti conosco a malapena e mi tagghi in una foto con alcune pistole?”.

Di lì a poche ore il killer avrebbe ucciso 19 studenti e due insegnanti prima di essere freddato a sua volta dalla polizia. Una strage che poteva essere fermata, anche questa volta ma che così non è stato.

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Texas, strage in una scuola elementare. La chat del killer prima di uccidere (immagine rete)