Nicola Savino, la disabilità nella sua vita: “Ce l’ho sin dalla nascita” | Scoperta incredibile

Nicola Savino convive con una menomazione che non gli ha impedito di approfondire e migliorare il proprio lavoro: cosa ha cambiato tutto.

Nicola Savino è conosciuto come conduttore radiotelevisivo, appartenente alla generazione dei “ragazzi di Via Massena”, come era solito definirli Claudio Cecchetto, di cui fanno parte – tra gli altri – anche Linus, Amadeus, Fiorello e Leonardo Pieraccioni, ha iniziato come tecnico del suono finendo poi a fare lo speaker. Oggi passa da un canale all’altro con la facilità e le responsabilità dei veterani: radio, tv, ma anche musica e racconti. Di tutto per un uomo poliedrico ma sempre pronto a ripartire dal basso se necessario.

Nicola Savino
Nicola Savino, la disabilità che ha cambiato la sua vita privata (ANSA)

Umile e determinato. Forse per questo il suo successo non conosce limiti, neppure quelli che talvolta gli offre la natura. Savino convive da sempre, infatti, con una disabilità. È stata nascosta per anni, fin quando lui – abbastanza recentemente, l’outing (nel senso di dichiarazione spontanea) è avvenuto qualche anno fa – ha deciso di uscire allo scoperto e non nascondere più qualcosa che fa parte della sua natura. Mostrare le proprie debolezze per farne un valore aggiunto. La vita gli ha insegnato questo.

Nicola Savino, la disabilità che l’ha cambiato: “Non voglio più nascondermi”

Il conduttore, oggi anche opinionista all’Isola dei Famosi, non si nasconde più: “Ho deciso di raccontare questa storia – spiega – dall’inizio della mia vita sono senza un dito della mano. Prima mettevo un arto finto, ma adesso non voglio più vergognarmi”. Un incidente, di questo si tratta. Nicola Savino, alla nascita, veniva nutrito con una flebo attaccata alla mano. Nel cambiarla, tagliarono la garza e anche il dito del piccolo Nicola. Inavvertitamente come ha più volte spiegato: “Ne ho sofferto molto – ribadisce – prima andavo in giro con una protesi”.

Savino Nicola dito
La scoperta spiazza il conduttore (ANSA)

La confessione spiazza i sostenitori che, se possibile, gli vogliono ancor più bene perchè ritengono sia vero e genuino come uno del pubblico, con l’aggiunta di competenze necessarie. Quello che per molti sembra una cosa da niente, per uno dello spettacolo è amplificato: motivo in più per farlo sentire – troppo tempo – inadeguato. Ora ha deciso di dire basta: la maturità dei suoi anni gli ha insegnato a fare i conti con le cicatrici. Forse questa è la lezione più bella.