Guerra Ucraina, analista militare Gastone Breccia a Free.it | “Armi utili ma Ucraina con le spalle al muro”

Guerra Ucraina, giorno 91. I russi avrebbero preso il totale controllo del Mare d’Azov e dello Stretto di Kerch. Lo ha riferito l’intelligence ucraina, secondo cui l’obiettivo di Mosca ora è bloccare tutti i porti sul Mar Nero. Intanto 20 Paesi hanno annunciato nuovi aiuti alle forze di Kiev. Anche la Danimarca fornirà a Kiev missili anti-nave Harpoon. Ma le strategie militari di Russia e Ucraina, sul campo, sembrano poco chiare in questo momento. Cosa sta accadendo? Quanto influiscono gli armamenti per Kiev? A Free.it Gastone Breccia, analista militare dell’università di Pavia.

Tra i venti Paesi che hanno deciso di rifornire ulteriormente Kiev di armi c’è anche l’Italia. “L’Italia sta facendo la sua parte, in base alle indicazioni assunte dal Parlamento italiano per il sostegno alla legittima difesa ucraina”. Lo ha detto il ministro della difesa Lorenzo Guerini durante l’incontro in video conferenza con il gruppo di supporto all’Ucraina. Ma quali armamenti sta inviando l’Italia? A Free.it Gastone Breccia, analista militare dell’università di Pavia.

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Guerra Ucraina, l’analista militare Gastone Breccia a Free.it | “Armi utili ma Ucraina con le spalle al muro”

Venti Paesi hanno deciso di inviare nuovi armamenti a Kiev. Quanto conta questo nel conflitto sul campo?

Conta molto. Almeno, gli ucraini dicono di averne un disperato bisogno. Da quello che si vede negli ultimi giorni, l’offensiva russa sta iniziando ad avere successo. Perché bisogna rendersene conto, hanno circondato Severodonesk, stanno Papasna. Mi sembra che il successo sia molto chiaro. Quindi, certamente questi armamenti possono fare da la differenza per Kiev. Nel senso che contribuire ad arginare questa offensiva. C’è da dire che ci vorrà tempo, sia per mandare gli armamenti, sia per capire come usarli, per addestrare le truppe. Non è una cosa immediata. Vedremo”.

Qual è in questo momento la strategia militare di Russia e Ucraina?

I russi hanno una strategia chiaramente delineata: vogliono infliggere agli ucraini una sconfitta netta nel Donbass, possibilmente catturare un buon numero di prigionieri poi da usare come merce di scambio. E io ho l’impressione che vogliano poi e dichiarare, forse, che hanno raggiunto i loro obiettivi, una volta che hanno conquistato l’intero Donbass nei suoi confini amministrativi. Gli ucraini non hanno molta scelta.

Cioè, in questo momento sono un po’ con le spalle al muro, nel senso che quella controffensiva a Kharkiv era un po’ un’illusione di poter ottenere grandi risultati. Quindi devono cercare di perdere meno terreno possibile, infliggendo ovviamente perdite sanguinose ai russi, specularmente per poi arrivare al momento in cui ci sarà l’apertura di una trattativa, senza aver perso troppo terreno.

Penso che in questo momento davvero gli ucraini possono soltanto sperare di difendersi metro per metro. E cedere meno terreno possibile. La strategia russa è abbastanza chiara a questo punto. Il Donbass è il loro vero obiettivo, ma come lo è stato direi ormai da due mesi a questa parte. Però, ora è proprio chiara anche sulla carta geografica che tipo di sacca vogliono creare e in zona”.

Quali armamenti sta inviando l’Italia?

“Sta inviando blindati lince che sono ovviamente utili ma non sono certo delle armi in grado di cambiare le sorti di un conflitto come questo. Ho sentito parlare di armi leggere, di mitragliatrici, anche queste utili ma non sono queste che faranno la differenza. Quello che può fare la differenza in questa fase della lotta per gli ucraini è l’artiglieria pesante e quella gliela stanno mandando soprattutto gli Stati Uniti.

Parliamo di obici da 155 mm, che sono i migliori che ci sono in giro. L’Italia non li ha e quindi sta mandando altri pezzi d’artiglieria un po’ meno efficienti, ma che comunque servono.

Guerra in Ucraina, l’analista militare Gastone Breccia a Free.it | “Armi italiane utili ma non per fare la differenza…”

La Danimarca sta mandando di missili anti-nave i quali, per carità, ma nella fase attuale di guerra terrestre non li vedo importanti. Però certamente lo possono essere in una prospettiva di un prolungamento della lotta e di una garanzia di pace futura”.

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Guerra in Ucraina, l’analista militare Gastone Breccia a Free.it | “Armi utili ma Ucraina con le spalle al muro. La strategia ora di…”

Quali sono le prospettive delle prossime settimane?

“Io credo che la Russia e tra poco si fermerà, soprattutto se otterrà sul campo i risultati nel Donbass. Tra poco dirà: “va bene abbiamo ottenuto i nostri obiettivi e quindi parliamo. Però non vorrà cedere neanche un palmo dei territori che ha conquistato. E parlo quindi di territori ben più ampi rispetto a quelli che controllava il 24 Febbraio. Parallelamente, temo che Kiev non vorrà cedere assolutamente nulla in più rispetto alla vecchia linea di contatto del 24 febbraio. Per questo ho credo che la prospettiva sarà davvero di un conflitto a bassa intensità che durerà parecchio.

Non vedo, per ora, una possibilità di accordo. A meno che non ci sia una vittoria clamorosa dell’una o dell’altra parte, ma mi sembrano tutte e due condizioni veramente improbabili. Russia e Ucraina si troveranno a discutere del futuro delle regioni del Donbass, di autonomia, un po’ sulla base del piano italiano. Che non è così irrazionale, anzi. Credo che ci siano delle buone idee in quel piano, ma prima di riuscire ad arrivare una soluzione passerà del tempo”.