Alessandro Borghese, la scoperta inattesa | Il figlio che non sapeva di avere: chi è e cosa fa

Alessandro Borghese è uno dei volti più chiacchierati del jet-set italiano, anche per alcune controversie nella vita privata.

Alessandro Borghese è uno dei volti più noti della cucina italiana: la sua esperienza mainstream ha portato molti colleghi a ispirarsi alle sue vicende. Lo Chef italiano ha studiato negli Stati Uniti per poi perfezionarsi in Italia dove oltre a una società di consulenza culinaria ha anche un ristorante. Si dà da fare, Borghese, sul mezzo televisivo ma non solo. Sposato da qualche anno con Wilma Oliviero, ha due splendide figlie: Arizona e Alexandra, ma il cuoco ha recentemente dichiarato un particolare della propria vita privata che ha spiazzato i fan.

Borghese scivolone
Alessandro Borghese, il figlio che non sapeva di avere (ANSA)

Si tratta di un altro figlio, avuto quando era scapolo, da una sua vecchia fiamma. Alessandro Borghese è sempre stato un viveur, nel senso buono del termine, in grado di godersi la vita appieno: soprattutto da scapolo aveva molti consensi da parte del pubblico femminile. Li ha anche oggi, solo che ha cambiato abitudini e tendenze. Basta con le conoscenze più intime: ora c’è solo Wilma.

Alessandro Borghese, il figlio Gabriel: “Ho scoperto tardi di averlo”

Prima non era così: dal passato spuntano ricordi e coincidenze. Borghese padre di Gabriel, un figlio adolescente di cui era ignaro fino a poco tempo fa. “Sto facendo tutto quello che serve – disse – me ne prendo cura sul piano legale (l’ha riconosciuto) e dal punto di vista economico. Certo, mi piacerebbe vederlo”, dichiarazioni che lasciano di stucco.

Borghese polemica
Il noto Chef alle prese con i figli adolescenti (ANSA)

Ad ogni modo lo Chef è particolarmente amato dal pubblico proprio per questa sua sincerità che lo fa sembrare sempre un uomo qualunque. Al netto di qualche dichiarazione controversa, come quelle recenti sul mondo del lavoro culinario legate ai ragazzi da assumere e ai costi. Diatribe che non sempre portano consenso, ma dopo ogni critica subentra l’empatia e la comprensione. Il suo “4 Ristoranti” va bene anche per questo.