Guerra in Ucraina, Stefano Silvestri (IAI) a Free.it | “Armi chimiche usate contro i civili. Difficile controllare se…”

Guerra in Ucraina, giorno 78. Nel conflitto, già crudele e sanguinoso, si apre lo spettro delle armi chimiche che la Russia avrebbe usato in almeno due casi. A raccontarlo è stato un medico di Kramatorsk, città dell’Ucraina orientale situata nell’oblast’ di Donec’k. Secondo il dottore, nelle ultime due settimane nell’ospedale in cui cura i soldati feriti, sono arrivati pazienti con ferite e segni di armi chimiche. Alcuni ospiti dell’ospedale hanno parlato di una nuvola rossa che aleggiava nel cielo subito dopo i bombardamenti russi. Ma cosa sono le armi chimiche? Quali danni provocano? E se la Russia le sta usando, cosa succede? Al quotidiano online Free.it Stefano Silvestri, ex presidente dell’Istituto Affari Internazionali e ora consigliere scientifico.

La prova che Mosca stia usando armi chimiche in Ucraina non c’è, per ora. Alcuni medici dell’ospedale di Kramatorsk hanno raccontato di pazienti con gravi ustioni ai polmoni e bruciature tipiche di quel tipo di armi illegali. In attesa di avere le prove, intanto Kiev ha fatto scorta di oltre 200mila dosi di atropina, un farmaco che, preso in tempo, può aiutare a contrastare gli effetti di alcuni agenti chimici, tra cui il gas nervino. Ma chi controlla gli arsenali? Al quotidiano online Free.it Stefano Silvestri, ex presidente dell’Istituto Affari Internazionali e ora consigliere scientifico.

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Guerra in Ucraina, Stefano Silvestri (IAI) a Free.it | “Armi chimiche usate contro i civili. Difficile controllare se…”

Qual è la pericolosità della armi chimiche

“Le armi chimiche hanno una lunga storia, ormai. Sono state utilizzate durante la Prima guerra mondiale, quando fu usato il così detto gas mostarda per cercare di liberare le trincee. Uccidendo i soldati o obbligandoli a fuggire. Non ebbe, per la verità, un largo uso, perché l’andamento dei venti era poco controllabile allora. E capitava che una nuvola di gas andasse in una direzione opposta sulle truppe che l’avevano lanciata”.

Quali sono gli effetti fisici delle armi chimiche?

“Gli effetti fisici delle armi chimiche sono terribili. Bruciature dei polmoni, ustioni, emorragie interne. Si muore per soffocamento o per ictus. Per questo si è poi arrivati alla consapevolezza che le armi chimiche sono armi inumane. Nel corso degli anni sono stati fatti molti passi avanti e progressi tecnologici nella produzione di armi chimiche.

Ormai ci sono i gas nervini, per esempio, che uccidono tantissime persone con piccolissime quantità. Basta che tocchino la pelle di una persona per diffondersi e uccidere. Sono state usate armi chimiche prodotti chimici derivati dalla fusione nucleare come arma per assassinare persone”.

Come si va a sorvegliare questo tipo di armamenti?

“C’è una convenzione internazionale che proibisce produzione, stoccaggio e uso delle armi chimiche. Salvo per ragioni di ricerca di laboratorio. Questa è una convenzione che in genere è abbastanza rispettata ma ha un grosso limite. Non ci sono strumenti di controllo autonomi. Bisogna fidarsi di quello che dicono i singoli Paesi. Anche perché è molto difficile controllare l’esistenza di arsenali.

Guerra in Ucraina, Stefano Silvestri (IAI) a Free.it | “Adesso l’arma chimica ha assunto una valenza ancora più negativa

E’ facile se si tratta di arsenali massicci, com’è stato il caso in Siria dove c’erano grossi depositi di questi proiettili, poi individuati. Ma in altre situazioni non è così facile. In genere, adesso, l’arma chimica ha assunto una valenza ancora più negativa. Perché non viene più considerata utile per operazioni belliche, cioè per lo scontro tra forza armate. Ma è usata contro la popolazione civile”.

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Guerra in Ucraina, Stefano Silvestri (IAI) a Free.it | “Armi chimiche usate contro i civili. Difficile controllare se…”

Un paio di mesi fa c’era stato un vertice Nato in cui si era parlato proprio di armi chimiche. C’erano stata una discussione sulla deterrenza. Ma come si fa deterrenza?

La deterrenza può essere di vario tipo. Occhio per occhio. Cioè, tu mi minacci con un’arma chimica, io ti minaccio con un’arma chimica. Ma siccome le armi chimiche sono illegali, se tu dimostri di averle, sarei anche io in difetto dimostrando di averle a mia volta. La tesi della Nato è che, in caso di uso di armi chimiche, ci sarò una risposta proporzionata. Ma utilizzando la diplomazia o armi convenzionali. Tutto dipende dalla gravità del caso”.

Una volta che c’è la prova dell’uso, come si procede?

“Una volta usate, non c’è molto altro da fare se non procedere con il ricorso ai tribunali. Si fanno le denuncia al tribunale penale internazionale dell’Aja, per esempio. Oppure si procede con la rappresaglia, come è successo in Siria. Dove vennero bombardate sia le basi da dove erano partiti gli arei sia i depositi”.