Procuratore antimafia ucciso in luna di Miele | Poche ore prima l’annuncio della moglie in dolce attesa

Il Procuratore antimafia Marcelo Pecci è stato assassinato mentre si trovava in luna di miele in Colombia. Poche ore prima la moglie aveva annunciato sui social di aspettare un bambino.

Era in viaggio di nozze con la moglie Claudia Aguilera, che ha sposato il 30 aprile, sull’isola di Barú, nella città colombiana di Cartagena. Il Procuratore paraguaiano, specializzato in narcotraffico, è stato ucciso con due colpi d’arma da fuoco su una spiaggia privata dell’isola.

procuratore antimafia
Procuratore antimafia ucciso in luna di Miele | Poche ore prima l’annuncio della moglie in dolce attesa

Stando alle prime informazioni fornite dai media colombiani Pecci sarebbe stato avvicinato da due persone a bordo di una moto d’acqua. La coppia di killer avrebbe agito in maniera fredda, dopo essersi mischiati ai turisti sulla spiaggia, una volta raggiunto il Procuratore, avrebbero estratto le pistole dotate di silenziatore aprendo il fuoco. Due colpi secchi, uno in volto e l’altro sul petto, non una parola. La moglie sotto shock ha provato a scuotere il corpo di Pecci, cominciando a urlare per chiedere aiuto. Approfittando della confusione i due sicari si sono allontanati dalla scena del crimine. Con la stessa calma e naturalezza con cui erano arrivati, sempre in sella alla loro moto d’acqua. Il Procuratore è stato trasportato in un centro sanitario, dove ne è stato constatato il decesso. Claudia Aguilera è uscita illesa dall’aggressione.

Procuratore antimafia ucciso in Colombia, indagini in corso: “Omicidio su commissione”

Pecci era specializzato contro la criminalità organizzata e aveva maturato grande esperienza nelle unità contro il narcotraffico e il riciclaggio di denaro. Negli ultimi mesi, si era occupato dei casi relativi all’operazione “A Ultranza PY”, la più grande operazione antidroga della storia del Paraguay.

Marcelo Pecci
Procuratore antimafia ucciso in Colombia, indagini in corso: “Omicidio su commissione”

Subito sono scattate le prime indagini. Da Bogotà è arrivato il capo della Polizia mentre da Asunción una squadra speciale che si occupa di narcotraffico. “E’ difficile stabilire un nesso sul perché i killer abbiano agito in Colombia per uccidere un magistrato del Paraguay”, dichiarano gli investigatori. “Ma tutto riporta a Asunción – spiegano ancora – alle indagini che Pecci conduceva nella sua Procura. I mandanti possono essere molti. In ogni inchiesta è quasi sempre coinvolto un politico, gli intrecci con la criminalità sono intensi. Quello che è certo che ci troviamo davanti a un omicidio su commissione, concludono.

L’omicidio di Pecci ha scosso Paraguay e Colombia. Il Presidente paraguaiano Mario Abdo Benítez ha descritto quanto accaduto come “molto doloroso, molto difficile” e ha promesso che il suo Governo continuerà “la lotta contro la criminalità organizzata”.