Guerra Ucraina, dalla Francia ecco Mistral: l’arma prestata a Kiev | Cos’è e come funziona

Guerra Ucraina, ecco Mistral: l’incubo dei piloti russi. L’arma fornita da Francia e Norvegia all’Esercito di Kiev potrebbe spostare gli equilibri sul campo di battaglia.

Settantadue giorni di guerra, dal 24 febbraio a oggi diversi Paesi occidentali hanno fornito all’Ucraina armi e aiuti militari. Tra i più noti i lanciamissili Javelin di fabbricazione statunitense, in grado di perforare le armature più sofisticate, e i droni turchi.

guerra ucraina mistral
Guerra Ucraina, dalla Francia ecco Mistral: l’arma prestata a Kiev | Cos’è e come funziona

Da qualche giorno i militari di Kiev possono contare su un nuovo preziosissimo alleato. Si tratta di Mistral, un sistema missilistico a corto raggio e a guida infrarossa capace di colpire un obiettivo in qualsiasi momento. Ideato e prodotto in Francia, si distingue dall’americano Stiger per alcune peculiarità non trascurabili. Innanzitutto Mistral non è trasportabile in spalla sul campo di battaglia ma è assolutamente dispensabile un lanciatore. Pesa 19,7 kg, ha un raggio operativo effettivo di 6 km, la testata pesa 2,95 kg e il missile vola a una velocità massima di 800 m/sec. Come con molti altri missili di questa classe, viene utilizzata una testa di puntamento a infrarossi come guida. La detonazione è possibile con un laser da remoto o a contatto.

Guerra Ucraina, perché Mistral potrebbe cambiare lo scenario di guerra

Da oggi dunque le truppe di Mosca dovranno fare i conti con questo potente sistema balistico in grado di abbattere un velivolo in pochi secondi.

guerra ucraina mistral
Guerra Ucraina, perché Mistral potrebbe cambiare lo scenario di guerra

Sotto questo punto di vista l’invio in Ucraina di armi occidentali sta cambiando radicalmente l’andamento del conflitto. Come sottolineato dal Foglio, fino a una decina di giorni fa su Karkiv cadevano mediamente tra i 50 e gli 80 missili al giorno. Recentemente il numero di missili si è ridotto a 5.

La guerra probabilmente durerà ancora a lungo, ma è evidente che la differenza la faranno le tecnologie utilizzate per le armi. Il gap tra l’Esercito russo e quello ucraino si sta lentamente colmando con Mosca che prosegue nella sua avanzata e Kiev che continua a sperare negli aiuti dei Paesi occidentali. A tal proposito l’asse con Washington inizia a mostrare i primi risultati. L’affondamento del Moskva sarebbe stato organizzato anche con l’aiuto dei Servizi Segreti americani che avrebbero confermato ai militari ucraini la posizione della nave più potente della flotta russa. Ora l’invio dei Mistral potrebbe nuovamente modificare gli equilibri sul campo di battaglia.