Novità importanti per la guerra in Ucraina con il cessate il fuoco intorno all’acciaieria Azovstal a Mariupol: cosa è stato deciso e da quando partirà questo stop alle armi.
Si complicano i negoziati di pace fra Russia e Ucraina con le dichiarazioni che bloccano un possibile accordo. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha parlato di “nessun progresso” all’orizzonte in merito al conflitto.
L’assalto della Russia non si ferma e nella tarda serata di mercoledì 4 maggio 2022 i soldati ucraini hanno fronteggiato l’esercito di Mosca. Un vero e proprio attacco durato diverse ore, successivamente a sorpresa l’annuncio del cessate il fuoco. Intanto per ore i soldati ucraini hanno perso i contatti con le forze centrali.
Il ministro ucraino Dmytro Kuleba ha scritto un messaggio per parlare di quanto sta accadendo nel Paese. “Le scorte di armi dell’era sovietica diminuiscono, ma l’aggressione russa no. Questo è il motivo per cui l’Ucraina passa a attrezzature moderne. (…) In effetti, impariamo a utilizzare le armi moderne più velocemente di quanto non richiedano alcuni governi per decidere di fornirle“, ha riportato sui social Kuleba.
Le sirene antiaeree tornano a suonare in diverse zone dell’Ucraina. A riportare la notizia è il The Kyiv Independent. Sono oltre 17 le regioni in cui si lancia l’allarme, fra queste Donetsk, Leopoli, Mykolaiv, Odessa e Zaporizhzhia. Paura anche a Kiev e nella città di Kharkiv. Non si placano le tensioni intorno all’acciaieria Azovstal a Mariupol, ma il governo russo ha annunciato in serata tre giorni di cessate il fuoco per mettere in sicurezza i civili.
Il provvedimento è partito nella mattinata di giovedì 5 maggio e proseguirà fino a sabato 7 maggio 2022. Nel frattempo le truppe russe si sono esercitate con missili dotati di trasporto delle testate nucleari. L’esercitazione è avvenuta nella zona occidentale di Kaliningrad, precisamente fra Polonia e Lituania. A dichiararlo è il ministero della Difesa russo che ha diffuso una nota.
Il giornalista Oleksandr Makhov, cronista dei canali TV Dom e Ukraina 24, è spirato dopo aver aiutato le forze armate ucraine sul campo. A commentare la notizia è Ukrinform che ha postato la foto dell’uomo con la mimetica. Il reporter aveva scelto di difendere la Patria sul campo. Una nota d’omaggio è arrivata anche su Telegram e porta la firma di Sergey Bratchuk, portavoce dell’amministrazione di Odessa.
Lo stesso presidente ucraino ha annunciato la morte di un giornalista molto conosciuto nel Paese. Il 36enne è morto a causa del conflitto scoppiato nel Paese con la Russia. “Oggi è morto il noto giornalista Oleksandr Makhov. Nella regione di Kharkiv, nelle battaglie vicino a Izium. Aveva 36 anni. Le mie più sincere condoglianze a parenti e amici. Fatelo sapere a suo figlio Vladyslav: la Russia sarà responsabile di questa morte. Otterremo sicuramente la vittoria per l’Ucraina. Sono sicuro che fosse il sogno di Oleksandr. E noi lo faremo avverare. Memoria eterna a lui e a tutti i nostri eroi che hanno dato la vita per l’Ucraina“, ha ricordato Volodymyr Zelensky in un videomessaggio notturno.
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