Assegno Unico, pugno duro dell’INPS | Famiglie spiazzate dai controlli a tappeto

Assegno Unico per i figli, pugno duro dell’INPS. Il Governo tende una mano alle famiglie, ma non risparmia i controlli: la situazione.

Assegno Unico per i figli, è boom di richieste. Da Gennaio, non appena il Governo ha annunciato e messo in opera il provvedimento aggiornato, sono partite oltre 4 milioni e mezzo di richieste per 7,2 milioni di figli in totale.

Mario Draghi
Assegno Unico, controlli in atto (ANSA)

Un numero su cui riflettere, le somme proposte non sono ingenti ma possono aiutare i nuclei familiari in difficoltà. Proprio per questo l’allarme scatta riguardo l’attendibilità delle richieste: i requisiti per poterlo ottenere sono ben noti, ma moltissimi provano a forzare la mano.

Furbizia ma anche bisogno, in tanti vedono nella misura in questione un possibile rifugio. L’INPS, tuttavia, applica il pugno duro: l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, infatti, tiene alta la guardia dopo gli attacchi hacker degli ultimi tempi. Le due cose non sono correlate, ma diventano complementari nel momento in cui c’è da appurare l’attendibilità di domande pervenute nel caos generale delle ultime settimane. Secondo gli ultimi riscontri, più di 22.000 famiglie sarebbero a rischio per non aver presentato le richieste in maniera adeguata.

Assegno Unico, controlli a tappeto: pugno duro dell’INPS

La stangata contro i furbetti dell’Assegno sarà inesorabile e tempestiva: disponibilità, ma anche tanta – troppa, secondo alcuni – severità, ma non esiste – per gli addetti ai lavori – altra via.

INPS controlli
INPS riscontri su richieste famiglie (ANSA)

L’Ente, infatti, ha avviato una verifica automatica delle richieste pervenute e, con la collaborazione del Nucleo Antifrode, sono emerse delle incongruenze nell’incrocio dei dati: significa che esistono delle discrepanze tra quanto dichiarato nella domanda di presentazione e la situazione effettiva di alcuni contribuenti.

Non tutti i richiedenti, infatti, saranno accontentati: una sorta di “selezione naturale” che deriva dall’accertamento ad ampio raggio portato avanti dagli addetti ai lavori nelle ultime settimane. Anche se la falla risulterebbe nello 0,5% delle pratiche pervenute, resta ugualmente una percentuale da tenere d’occhio perchè potrebbe aumentare nelle prossime settimane. Il lavoro delle autorità prosegue, in attesa delle prime erogazioni effettive.