Centrodestra, Meloni e Salvini sempre più lontani: lanciata la Convention di Fratelli d’Italia ma il leader leghista non è nella lista degli invitati.
Altro che disgelo. Il centrodestra prova a rincollare i pezzi dopo la spaccatura sul Quirinale. Lo strappo è stato importante, tanto che con il passare delle settimane le distanze, anziché diminuire, sembra siano aumentate ulteriormente. Alla Convention di Fratelli d’Italia, in programma a fine aprile, Giorgia Meloni ha invitato, al momento in via riservata, Lega e Forza Italia.
Timidi segnali di apertura dopo che alla kermesse azzurra di inizio mese, in cui Silvio Berlusconi era stato assoluto protagonista, gli esponenti di Fratelli d’Italia e Lega non avevano ricevuto invito. Situazione parzialmente diversa oggi, la convocazione c’è stata, seppur come ospiti in platea, ma c’è stata. Qualcuno del centrodestra siederà in prima fila, ma la conferma che tra i leader il clima sia ancora piuttosto teso arriva dall’elenco dei partecipanti. A ricevere l’invito sono stati solo i capigruppo alleati: per la Camera Paolo Barelli di Forza Italia e il leghista Riccardo Molinari. All’appello mancano i leader: nessun invito a Matteo Salvini e Silvio Berlusconi.
“I partiti continuano a parlare”, ha confermato Giorgia Meloni. Ma quando le viene chiesto se è in programma un incontro con Salvini, la risposta arriva secca: “No”. L’ennesima riprova dalla Convention di Fratelli d’Italia, che si svolgerà a Milano, città in cui Salvini è di casa. Una scelta non casuale, la Meloni è pronta a lanciare la sfida alla Lega, in vista della campagna elettorale, proprio nel capoluogo lombardo, da sempre considerato fortino inespugnabile del Carroccio.
E nonostante fonti di FdI riferiscano che la location è stata scelta prima di tutto per dare “un segnale di vicinanza e sostegno al mondo produttivo e industriale italiano, in un momento in grande difficoltà per l’aumento dei costi energetici e delle materie prime“, è impossibile non considerare il fatto quello stesso mondo economico e imprenditoriale abbia costituito per anni la base più fedele del bacino elettorale leghista.
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La lista degli ospiti è ancora al vaglio, sicuramente saranno presenti delegazioni straniere, i rappresentanti del Partito dei Conservatori e Riformisti europei di cui Meloni è presidente, i polacchi di Diritto e Giustizia e il cartello del Premier di Varsavia Mateusz Morawiecki. L’obiettivo è chiaro far capire agli alleati che uno spiraglio, dopo il grande strappo di fine gennaio, è possibile aprirlo.
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