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Addio a William Hurt: da “Dentro la Notizia” a “Il Grande Freddo”. Le interpretazioni più celebri

Published by
Andrea Desideri

William Hurt muore a 71 anni. Il celebre interprete ha emozionato generazioni: da “Dentro la Notizia” a “Il Grande Freddo”. I titoli cult.

Lutto nel mondo del cinema: la settima arte piange William Hurt, scomparso per cause naturali all’età di 71 anni. Lo rendono noto i figli in una nota congiunta condivisa con Deadline. Si è spento una settimana prima del suo 72esimo compleanno: “È morto in famiglia – si legge – chiediamo privacy in questo momento”, fa sapere Will uno dei due figli. In passato all’interprete venne diagnosticato un cancro alla prostata, ma nulla ha a che vedere con la sua triste dipartita.

William Hurt addio al celebre attore (ANSA)

Privacy, intimità e cordoglio. Condoglianze che arrivano da tutto il mondo del cinema e dello spettacolo in generale: l’attore, noto al grande pubblico per il Premio Oscar nel 1986 con “Il bacio della donna ragno”, ha sempre emozionato per la profondità delle interpretazioni. Diversi i ruoli in una florida carriera, ma sempre con quella dose di purezza e profondità in grado di renderli unici.

Addio a William Hurt: i capolavori dell’attore

Muore a 71 anni il noto interprete (ANSA)

Qualche rimpianto per quella statuetta sfiorata – sarebbe stato il bis – con “Figli di un Dio minore”, ma poi c’è stato molto altro che, se possibile, l’ha reso ancor più presente e iconico. Quel suo fatalismo, che restituiva anche sul set una maggiore consapevolezza, l’ha portato a prendere tutto molto di petto gettandosi a capofitto nelle storie che incarnava anche solo per esigenze di copione.

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Una vita anche nell’editoria, ma è stata più una forzatura che una vocazione: nipote di quello che è stato il fondatore del gruppo editoriale Time Life. Cammino questo che l’ha portato ad avvicinarsi prima alla teologia per poi studiare recitazione (questa sì la sua vera passione) alla Juilliard. Contesto da cui emerse anche grazie all’interpretazione nel lavoro di Ken Russell “Stati di allucinazione”.

Una vita a due facce: la ribalta sul set e i problemi nel privato

Da lì in poi tanti ruoli e altrettante prospettive che hanno fatto sì che Hurt diventasse una faccia riconoscibile, volto accostato a numerosi registri scenici per altrettante situazioni possibili: si passa dal sex symbol di “Brivido caldo” al fianco di Kathleen Turner, fino a “Dentro la Notizia” e “Il grande freddo”. Tasselli di un mosaico variegato che gli hanno dato anche l’opportunità di mettersi alla prova e concedersi qualche sfida in più sul piano professionale.

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Assai più travagliata la vita privata: diversi matrimoni e altrettante relazioni, tutto condito da problemi di droga. Situazione da cui è uscito con il tempo e la disciplina, ma anche grazie alla forza di sapersi rialzare. La recitazione era la sua “cura”. “Recitare significa dire la verità. Non si tratta di ciò che so prima di farlo, ma di quello che posso scoprire mentre sta accadendo”, era solito sottolineare. La sua vita, dunque, è stata una ‘scoperta’ fino all’ultimo.

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