Inchiesta plusvalenze Inter, Gdf acquisisce documenti in sede Covisoc

La Procura di Milano indaga sulle plusvalenze realizzate dal club nerazzurro con le cessioni di giovani giocatori e promesse del calcio ad altri club. Le cifre sono da capogiro.

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La Guardia di Finanza ha acquisito documenti relativi all’Inter e ad altri club per il biennio 2019-2021

Importante passo avanti nell’inchiesta sulle plusvalenze dell’Inter. Il nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Milano ha acquisito dei documenti negli uffici della Covisoc, la Commissione di vigilanza sulle società di calcio.

Al centro dell’indagine, coordinata dal procuratore aggiunto Maurizio Romanelli e del pm Giovanni Polizzi, ci sono 90 milioni di euro. Guadagni realizzati dalla società del magnate cinese Steven Zhang tra il 2017 e il 2019. Plusvalenze ottenute con la compravendita di giocatori giovani e promettenti ad altri club. Peccato che, per la Procura di Milano, i valori stabiliti troppo elevati rispetto al valore effettivo dei giovani calciatori. E che le operazioni, sempre nell’ipotesi dei pm milanesi – che hanno aperto un fascicolo per falso in bilancio ancora senza indagati –  in realtà fossero illecite.

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Le Fiamme Gialle hanno acquisito documentazione presso l’organo interno della Federcalcio nell’ambito dell’inchiesta sulle plusvalenze dell’Inter e di altri club realizzate con la compravendita di giovani giocatori.

L’inchiesta sulle plusvalenze dell’Inter

L’inchiesta sulle plusvalenze dell’Inter tocca anche altri club ed è nata sulla scia di quella sulla Juve.

Le Fiamme Gialle, da quanto si apprende, hanno acquisito la relazione stilata dalla Covisoc su 62 operazioni sospette avvenute tra il 2019 e il 2021 e relative al trasferimento di altrettanti giocatori a Inter, Juventus, Napoli e altre squadre italiane.

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Materiale che finirà agli atti dell’inchiesta, condotta dal procuratore aggiunto Maurizio Romanelli e dal pm Giovanni Polizzi per l’ipotesi di falso in bilancio.

In particolare, sotto la lente dei pm milanesi sono finiti i contratti di almeno 10 calciatori.  Tra i casi di compensi “sproporzionati” rispetto al valore dei calciatori, che hanno attirato l’attenzione dei pm, ci sono quelli del portiere Ionut Radu (7,7 milioni di plusvalenza) e dell’attaccante Andrea Pinamonti (plusvalenza da 19 milioni), scambiati tra Genoa e Inter in due anni, ma anche del difensore Zinho Vanheusden e di altri giocatori di fascia medio-bassa, in particolare della Primavera.

I bilanci dell’Inter e le perquisizioni di dicembre

Nell’ambito della stessa inchiesta, il 21 dicembre erano state perquisite le sedi dell’Inter e della Lega Calcio. A fine dicembre i magistrati milanesi avevano anche acquisito bilanci, contratti sulle operazioni di acquisto, vendita e prestito e movimenti bancari, riguardanti cessioni e scambi da parte della società del magnate cinese Steven Zhang “dei diritti pluriennali sulle prestazioni di taluni calciatori” per gli anni 2017-2018 e 2018-2019.  L’inchiesta è ancora nella fase dello studio e dell’analisi dei molti documenti acquisiti, delle email e dei messaggi rintracciati in telefoni e nei computer dei dirigenti della società.

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