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Nadal, dall’inferno al paradiso: la confessione spiazza i fan

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Stefano Serrani

Rafa Nadal si rialza ancora. L’infortunio al piede e i sei mesi di stop, poi il Covid. Domenica avrà la possibilità di diventare il primo tennista a vincere 21 Slam. 

Nadal, dall’inferno al paradiso: la confessione spiazza i fan

Dopo mesi di assenza dall’ATP TourRafael Nadal è tornato in seguito a un problema al piede e ora è a un solo match dalla storia. Domenica il maiorchino potrebbe diventare il tennista più vincente del Grande Slam, staccando Federer e Djokovic fermi a quota 20. L’ultimo giocato non aveva avuto epilogo felice per lo spagnolo, sconfitto in semifinale nel “suo” Roland Garros contro Novak Djokovic lanciatissimo verso la vittoria finale.

Poi la Sindrome di Muller Weiss, che gli rosicchia pian piano il metatarso, lo aveva costretto a un lungo stop. In più un trattamento particolarmente invasivo questa estate aveva fatto temere il peggio:Chissà se tornerò a giocare, devo prendermi tutto il tempo necessario”, aveva confessato.

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Nadal a un passo dalla storia: “Ho lavorato durissimo per questo”

Nadal a un passo dalla storia: “Ho lavorato durissimo per questo”

L’infortunio al piede lo ha costretto a stare lontano dai campi per sei mesi, poi, come se non bastasse, il Covid: “Ho avuto sintomi abbastanza forti per tre o quattro giorni. Dolori ovunque, febbre alta”. Il tempo di rimettersi in carreggiata e portarsi a casa l’Atp 250: “Non posso dire che dal punto di vista della mia vita privata io abbia passato un brutto periodo. Viviamo in una pandemia che sta uccidendo persone in tutto il mondo e quindi io sono fortunato. I miei sei mesi fuori non sono stati per nulla duri, da questo punto di vista. Se guardiamo solo il tennis, certo, ho avuto grossi problemi, non sapevo nemmeno se sarei tornato a giocare mai più, ha ammesso.

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E invece non solo il maiorchino è tornato, ma passo dopo passo si sta avvicinando a un traguardo storico, diventando il primo tennista a vincere 21 Slam: “Non pensavo di trovarmi in questa posizione, tempo fa riuscivo ad allenarmi a volte 15 minuti, a volte 1 ora. Sono super felice di potermi giocare questa chance. Non voglio dire che me lo meriti, perché molti di noi lo meritano, ma di sicuro ho lavorato durissimo per questo, conclude.

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