Harry e Meghan contro il Regno Unito. Ormai è spaccatura definitiva tra i Sussex e la contea: il problema sarebbe la sicurezza.
Il Giubileo di platino della Regina Elisabetta rischia di essere un evento più per i contorni che per la centralità che dovrebbe meritare: il condizionale resta d’obbligo perchè stavolta a prevalere è ben altro. Ovvero la situazione della casata reale, con Andrea pronto a rinunciare al titolo per questioni legali e i Duchi di Sussex pronti allo strappo finale.
I problemi diplomatici sono all’ordine del giorno e, per un fuorisede d’eccezione come il Principe Harry, persino tornare a casa diventa un’impresa. La situazione è complicata per via della sicurezza: da quando lui e la consorte Meghan Markle hanno consumato lo strappo con gli inglesi, hanno perso alcuni privilegi.
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Come quello, non da poco, della scorta personale: un servizio di sicurezza dedicato che permette loro di muoversi senza rischi. Inutile dover fare l‘elenco delle possibili criticità, entrambi – essendo comunque personalità pubbliche di un certo lignaggio malgrado la perdita di blasone e considerazione nella Manica – rischiano non solo di essere importunati, quello sarebbe il minimo, ma anche di subire qualche agguato. Dato che, nel Regno Unito, non sono i benvenuti.
Come, invece, lo erano un tempo. La colpa non è da attribuire alla “scissione” dalla Famiglia Reale, ma a tutta una serie di rumors a cui hanno dato adito che avrebbero fatto storcere il naso anche ai cittadini comuni che non esiterebbero ad avvicinarli. Da qui a pensare ad un’aggressione ce ne passa, ma visto il trascorso familiare – l’immagine di lady D, gli interrogativi sulla sua morte e le circostanze ancora da chiarire – fidarsi è bene e non fidarsi è meglio.
Sarebbe anche meglio se i Duchi si pagassero la scorta per conto proprio, fanno sapere dalla Gran Bretagna, ma a questo punto il problema diventa formale: cittadini comuni non possono portarsi la propria scorta, o servizio di sicurezza che dir si voglia, dall’America. Tuttavia il Regno Unito è pronto ad agitare il problema: Harry e Meghan sono comunque personalità pubbliche di un certo prestigio.
Qualora volessero davvero intraprendere la traversata, verrebbero trattati al pari dei Capi di Stato in visita: solo così la scorta potrà essere ammessa. A spese, naturalmente, della coppia. La “strigliata” di Meghan ai media non è piaciuta: “I miei figli devono stare al sicuro”, ha detto. Come se il Regno Unito fosse l’ultimo dei quartieri per sicurezza e rispettabilità. Altra onta difficile da mandare giù. Ormai quello con gli inglesi è sempre più un braccio di ferro, Harry nel mezzo a fare la parte del separato in casa. Un ruolo che non è detto abbia la forza di recitare ancora a lungo.
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