Il giudice americano ha respinto la richiesta dei legali del Principe Andrea di archiviare la causa, sui presunti abusi sessuali del caso Epstein. Verrà quindi processato negli USA.
Si mettono male le cose per il principe Andrea. Dopo aver venuto lo Chalet in Svizzera per pagare le spese processuali, ora è anche stata respinta la richiesta di archiviazione, per le presunte violenze sessuali del caso Epstein.
Lo ha deciso un giudice americano che ha in questo modo ha sancito lo svolgimento del processo negli USA. I fatti risalgono al 2001, quando l’allora minorenne Virginia Giuffrè aveva accusato il finanziere Jeffrey Epstein (morto poi suicida in carcere) e la sua compagna Ghislaine Maxwell, di aver abusato sessualmente di lei quando era minorenne.
La donna che ora è al centro dello scandalo, aveva anche raccontato agli inquirenti di essere stata costretta a fare sesso con il principe Andrea a 17 anni, ovvero quando era ancora minorenne.
La Giuffrè quindi oltre ad aver denunciato Epstein, ha avviato anche una causa civile nei confronti del principe Andrea parlando di essere stata maltrattata con percosse causate intenzionalmente. Dal canto suo il duca di York ha sempre negato ogni accusa. Per questo i suoi avvocati hanno chiesto l’archiviazione. Cosa che oggi si viene a sapere è stata respinta. Si apre quindi un nuovo capitolo che lascerà di sicuro un segno, soprattutto sulla monarchia.
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