USA, strage Michigan: si aggrava il bilancio delle vittime. Il killer rischia l’ergastolo

È salito a 4 il numero delle vittime della sparatoria di ieri alla Oxford High School, nella cittadina di Oxford Township a circa 60 km a nord di Detroit, in Michigan.

Sono quattro le vittime della sparatoria avvenuta ieri in una scuola del Michigan

Un quarto studente è deceduto nelle scorse ore. Il ragazzo aveva 17 anni. Gli altri tre studenti uccisi sono stati identificati e la loro età varia dai 14 ai 17 anni. Uno di loro è morto ieri nell’auto della polizia mentre veniva trasportato in ospedale. Sette i feriti. In manette è finito un loro compagno di scuola, un quindicenne che ha aperto il fuoco dopo le lezioni. Il quindicenne, hanno detto gli investigatori, sarà incriminato come un adulto con diversi capi d’accusa, incluso quello di terrorismo. Rischia l’ergastolo.

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Dalle immagini delle telecamere si vede il ragazzo uscire da un bagno e cominciare a sparare una ventina di colpi nel corridoio. Il quindicenne, dalle immagini, sembrerebbe sparare a caso senza un obiettivo in particolare.

L’arma utilizzata dal quindicenne era stata acquistata dal padre qualche giorno prima la sparatoria

Ancora oscuro il movente che ha spinto il quindincenne a sparare

Il ragazzo avrebbe utilizzato l’arma del padre. La pistola, una Sig Sauer calibro 9, sarebbe stata acquistata qualche giorno prima dal genitore. Ancora ignoto il movente. La polizia ha detto di aver perquisito la casa del sospettato e le indangini potrebbero andare per le lunghe: “Si prevede che questa sarà una lunga indagine e verranno condotte centinaia di interviste“, hanno affermato gli investigatori attraverso un comunicato stampa.

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Il vicesceriffo della contea di Oakland, Mike McCabe, non ha rivelato dettagli sull’indagine e non è chiaro se il sospettato avesse fatto minacce prima della sparatoria. McCabe non ha escluso che questo argomento possa fare parte delle indagini della polizia.

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