Autobomba esplosa questa mattina vicino una scuola a Mogadiscio, in Somalia. Almeno 8 persone sono morte, diversi i feriti. Il bilancio è provvisorio. Il gruppo estremista Al-Shabab ha rivendicato l’attentato.
Almeno 8 persone sono rimaste uccise, e oltre 15 ferite, nell’esplosione di un’autobomba vicino a una scuola a Mogadiscio, in Somalia. Lo ha comunicato un funzionario della Sicurezza precisando che nel bilancio ancora provvisorio, tra le vittime alcune sarebbero degli studenti. L’attentato è stato rivendicato da Al-Shabab. Un loro portavoce ha fatto sapere che l’obiettivo era un convoglio delle Nazioni Unite che passava di lì.
Da diversi mesi ormai il gruppo terrorista aveva attaccato altri veicoli della Missione dell’Unione africana in Somalia e delle Forze dell’Ordine locali. Aumenta così il numero degli attentati di Al-Shabab, gruppo terroristico legato ad Al-Qaeda, in Somalia, sia nella Capitale che in diverse altre zone del Paese.
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L’esplosione è stata provocata da un’autobomba allo svincolo K4, nei pressi della scuola Al-Masir nel distretto di Hadoun a Mogadiscio. Interessati diversi veicoli ed edifici, tra cui una scuola. Si teme che la maggior parte delle vittime possano essere studenti, alcuni di questi già vittime accertate. “C’è stata un’esplosione di un’autobomba. Otto persone sono state confermate morte e altre quindici sono rimaste ferite”, ha spiegato il funzionario Mohamed Abdillahi.
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“L’esplosione ha gravemente danneggiato l’edificio scolastico e gli autobus del trasporto scolastico che sono stati colpiti”, ha dichiarato Ahmed Bare, un’agente di sicurezza di pattuglia in quella zona. A settembre, l’esplosione di due autobombe, di cui una nei pressi del Palazzo Presidenziale, rivendicate da Al-Shebab, aveva provocato la morte di 17 persone nella capitale somala.
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