Taiwan, incursione di 8 aerei militari cinesi: tensione tra Pechino e Washington

Un’incursione di otto aerei da combattimento. Mentre a Roma il Ministro degli Esteri Wang Yi incontrava il Segretario di Stato Blinken la Cina inviava otto aerei militari nello spazio di difesa aereo di Taiwan. Tensione altissima tra Pechino e Washington.

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Taiwan, incursione di 8 aerei militari cinesi: tensione tra Pechino e Washington

Nuovamente violato lo spazio di difesa aereo di Taiwan. Mentre a Roma si svolgeva il faccia a faccia tra il Ministro degli Esteri Wang Yi e il Segretario di Stato americano Antony Blinken la Cina inviava otto aerei da combattimento, sei dei quali caccia J-16, nello spazio aereo di difesa dell’isola. Questo è quanto riportato da una nota del Ministero della Difesa di Taipei. Il Segretario di Stato Usa Blinken si è detto preoccupato per una serie di azioni di Pechino che minano l’ordine Internazionale. Come quelle le relative ai diritti umani, Xinjiang, Tibet, Hong Kong e Taiwan. Atteggiamenti in conflitto con valori e interessi degli Stati Uniti e dei loro alleati.

“Faremo tutto quanto possibile perché Taiwan abbia a sua disposizione ogni mezzo per difendere l’attuale assetto territoriale e la sua indipendenza”, ha dichiarato Blinken.

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Taiwan, lo scontro Usa – Cina

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Taiwan, lo scontro Usa – Cina

Il Ministro degli Esteri cinese Wang Yi, dal canto suo, ha chiesto ad Antony Blinken di rispettare gli impegni presi e ha dichiarato di considerare Taiwan territorio cinese. “Recentemente, Stati Uniti e altri paesi hanno tentato di ottenere una svolta su Taiwan, in contrasto con le garanzie politiche date quando hanno stabilito relazioni diplomatiche con la Cina, si legge in una nota pubblicata dal Ministero degli Esteri cinese. Il Ministro Wang si augura che gli Usa “non tradiscano su Taiwan“. E che comprendano il grave danno che la sua indipendenza comporterebbe nell’ottica della creazione di un’unica Cina.

Queste dichiarazioni arrivano poche ore dopo che la Presidente taiwanese Tsai Ing-wen ha confermato la presenza dell’Esercito statunitense sull’isola. Presenza che la Cina considera come una “provocazione” e una “minaccia per la pace” da parte di Washington.