Quota 100, per Draghi è insostenibile e va cambiata. Ecco le nuove proposte

La misura è stata fortemente voluta dalla Lega però non ci sono i fondi per confermarla nella prossima Legge di bilancio. Il premier Draghi ha confermato quindi, che Quota 100 sarà superata,  e si studiano le opzioni per tornare senza scossoni verso la Legge Fornero.

Quota 100 Draghi

Quota 100 non verrà rinnovata. Le indiscrezioni trapelavano da giorni ma oggi è arrivata l’ufficialità con le parole di Mario Draghi. Al termine di un difficile Consiglio Europeo, in conferenza stampa il Presidente del Consiglio ha detto che a lui quella misura non è mai piaciuta. “Quota cento è insostenibile, va cambiata. Occorrere assicurare una gradualità nel passaggio a quella che era una normalità. Abbiamo un anno per parlare di revisione del Patto di Stabilità, c’è tempo per maturare punti di vista che siano realistici”, ha detto Draghi.

Di Quota 100 si è discusso anche durante l’ultimo Consiglio dei Ministri, quando il ministro dell’Economia Daniele Franco ha esposto il suo progetto. Il piano di superamento della misura prevedrebbe, al momento, una sorta di Quota 102, che nel 2022 permetterà alle persone con 64 anni di età e 38 di contributi di andare in pensione. Stesso meccanismo nel 2023: con Quota 104, potranno andare in pensione coloro che hanno 66 anni e 38 di contributi. Dal 2024, poi, si rientrerà nel regime precedente, cioè quello previsto dalla Legge Fornero. Questo giochetto, creerà meno contrasto tra chi ha usufruito di Quota 100 finora e chi, improvvisamente, si troverebbe con le regole della Fornero a pensionarsi a 67 anni.

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Quota 100, per Draghi è insostenibile. Le proposte della Lega

Quota 100

Il disegno però sembra non essere di gradimento alla Lega. Matteo Salvini aveva fatto di Quota 100 il suo cavallo di battaglia, esattamente come il Reddito di Cittadinanza lo era (ed è tuttora) del Movimento 5 Stelle. La Lega sta studiando un piano alternativo da proporre al prossimo CDM ma sembra che stia valutando l’opzione Quota 102 senza i successivi scatti di Quota 104, come previsti dal Ministro Franco. I nodi sono numerosi: le tutele per i lavori gravosi, l’ape sociale. E in tutto ciò, i sindacati chiedono un incontro prima che il CDM stabilisca la sua exit strategy. I tempi sono stretti: tutto andrà deciso prima della Legge di bilancio.