Putin avverte il Nobel Muratov: “Il premio non è uno scudo”

Vladimir Putin si è rivolto al giornalista russo vincitore del Premio Nobel per la Pace, per fagli sapere che non sarà al sicuro dalla legge. “Se non sospetteremo di lui, non ci saranno problemi”, le dure parole del capo del Cremlino.

Putin Muratov
Vladimir Putin si è rivolto al Premio Nobel per la Pace 2021 Dmitri Muratov

Nemmeno il Nobel lo protegge dal poter essere bollato come agente straniero”. Il presidente russo Vladimir Putin si è rivolto così oggi a Dmitri Muratov, il giornalista russo vincitore del Premio Nobel per la Pace 2021, caporedattore della Novaya Gazeta.

Putin ha voluto avvertire Muratov che non ci sarà premio al mondo a garantirgli l’immunità dalla legge russa. Secondo i media internazionali, il giornalista è sotto la lente dei servizi, soprattutto dopo il prestigioso premio, vinto insieme alla collega filippina Maria Ressa.

Se non viola la legge russa e se non dà ragione per essere dichiarato agente straniero, non lo sarà“, ha specificato Putin. Il presidente moscovita ha anche avvertito Muratov di non provare a nascondersi dietro il Nobel. “Non potrà essere uno scudo per violare la legge russa, e attirare l’attenzione su di sé“, ha aggiunto.

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Putin contro Muratov dopo una settimana dal premio

Putin contro Muratov
Dmitri Muratov ha vinto il Premio Nobel per la Pace 2021 insieme alla giornalista Maria Ressa

L’avvertimento è arrivato a meno di una settimana dalla notizia del premio. Subito dopo l’annuncio, era stato il portavoce di Putin, Dmitri Peskov a congratularsi con il concittadino. “Noi possiamo congratularci con Dimitri Muratov,  lui lavora costantemente seguendo i suoi ideali. E’ devoto ai suoi ideali, ha talento, ha coraggio. Naturalmente si tratta di un alto riconoscimento, noi ci congratuliamo con lui“, aveva fatto sapere l’ufficio del Cremlino.

Dmitri Muratov, dopo la vittoria del Nobel e la dedica ai colleghi morti della Novaya Gazeta, non ha rilasciato altre dichiarazioni. “Questo premio non è merito mio – aveva detto Muratov – ma dei cari colleghi che sono stati ammazzati difendendo il diritto alla libertà di parola”.

La commissione del Premio di Oslo ha motivato con queste parole la scelta di riconoscere il Nobel per la Pace a Muratov e Ressa: “Per i loro sforzi per salvaguardare la libertà di espressione, che è una condizione preliminare per la democrazia e una pace duratura“. E proprio per il suo impegno verso la libertà di stampa, Muratov negli anni ha già vinto altri numerosi riconoscimenti.