Economia in ripresa in Italia, cosa c’è scritto nel testo del Nadef

Arriva l’ok del Consiglio dei Ministri al Nadef, la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza con le stime riguardanti i conti pubblici. Boccata d’ossigeno per l’Italia dopo la crisi Covid.

Consiglio dei Ministri approva la Nadef: pil al 6%

Pil +6% nel 2021, dopo il crollo legato alla pandemia e debito/pil in calo al 153,5 %: questo quanto riporta il Nadef approvato dal Consiglio dei Ministri in giornata. Stando a quanto si legge nella Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza quest’anno la pressione fiscale scenderà de 0,9% rispetto al 2020 con un Pil al 41,9%. Secondo le previsioni rimarrà stabile nel 2022 mentre si prevede una diminuzione dello 0,2% medio negli anni successivi fino a raggiungere il 41,5% del Pil nel 2024

Alle 16 il Presidente del Consiglio Mario Draghi parlerà in Conferenza Stampa insieme al ministro dell’Economia Daniele Franco, presso la Sala Polifunzionale di Palazzo Chigi.

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Nadef, politiche espansive fino al 2024

Nadef, politiche espansive fino al 2024

Stando a ciò che riporta il Nadef è ipotizzabile che il grado di restrizione delle attività economiche e sociali legato al Covid-19 si vada via via riducendo. L’intonazione della politica di bilancio resterà espansiva fino a quando Pil e occupazione avranno recuperato non solo la caduta, ma anche la mancata crescita rispetto al livello del 2019. E’ prevedibile che tali condizioni saranno soddisfatte dal 2024. Anno in cui la politica di bilancio mirerà a ridurre il deficit strutturale e a ricondurre il rapporto debito/Pil intorno al livello precrisi entro il 2030.

I dati sull’occupazione del 2021

Il Premier Mario Draghi e il Ministro dell’Economia Daniele Franco

Dopo il tracollo del 10,3% dello scorso anno i dati sull’occupazione riportano una crescita del 6,5% nel 2021 mentre il tasso di disoccupazione passa dal 9,3% al 9,6% attuale. Come si legge nella Bozza del testo sarà possibile tornare ai normali livelli di apertura nelle attività sociali, culturali e sportive, raggiungendo il livello di pil trimestrale precrisi entro la metà del prossimo anno.

Dal 2022 comincerà la fase di vera e propria espansione economica, che porterà la crescita del pil e dell’occupazione nettamente al di sopra dei ritmi registrati nell’ultimo decennio.