Caos in Gran Bretagna, scorte di carburante a rischio: auto in coda. La situazione

Grave carenza di carburante in Gran Bretagna. A rischio la catena di approvvigionamento per supermercati e stazioni di servizio. Distributori presi d’assalto, rifornimenti a rischio. 

benzinai gran bretagna
Distributori in Gran Bretagna chiusi per mancanza di carburante

Da Londra al Sussex, passando per l’Essex. La Gran Bretagna trema per il rischio carenza di carburante. In queste ore lunghissime code di automobilisti stanno intasando i distributori di tutto il paese per paura di rimanere senza benzina.

Il segretario dei trasporti inglese Grant Shapps ha cercato di dissuadere gli automobilisti in preda al panico spiegando a Sky News: “Il consiglio è quello di continuare normalmente, ed è ciò che sta dicendo anche la BP”.

A nulla sono servite le dichiarazioni del governo britannico che aveva assicurato che nessun automobilista avrebbe avuto problemi di rifornimento. I cittadini inglesi si sono riversati nelle strade viaggiando anche di notte per riempire i serbatoi preoccupati dalla possibile carenza di benzina, dovuta alla mancanza di camionisti che ha causato il tilt delle reti di approvvigionamento mandando in crisi anche supermercati, dove ultimamente scarseggiano i prodotti freschi, come latte, verdura e pane.

Le stazioni di servizio sulle autostrade e sulle strade principali hanno la priorità per le consegne di carburante ma diversi distributori sono stati costretti a chiudere del tutto a causa di problemi con le forniture.

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Il piano per fronteggiare la crisi carburante

Code auto
Gran Bretagna, auto un coda ai distributori di carburante

La Road Haulage Association ha affermato che nel Regno Unito mancherebbero in totale 100.000 conducenti di mezzi pesanti, molti di origine europea, andati via a causa del Covid.

I ministri del Governo di Boris Johnson, pesantemente criticato dal popolo britannico, stanno elaborando piani di emergenza per fronteggiare la crisi. Una delle ipotesi sarebbe quella di chiamare l’esercito per guidare i camion verso le zone che in questo momento stanno soffrendo maggiormente problemi di approvvigionamento. Il piano di emergenza, chiamato ‘Operazione Escalin’, verrebbe preso in considerazione se la situazione si deteriorasse in modo significativo nelle prossime ore. Un disagio in più per tutto il paese come se non bastassero già il Covid e la Brexit.