Prezzi assurdi per una tazzina di caffè, presto diventerà quasi un lusso: disperati gli italiani! Ecco come stanno le cose
Lo scorso 1° ottobre si è celebrata la “Giornata Internazionale del Caffè“, una delle bevande più conosciute in assoluto e diventata parte fondamentale di numerose culture in giro per il mondo. Forse l’Italia – pur non essendone produttrice – rappresenta il Paese che più ha messo il caffè al centro della propria cultura, con milioni di persone che, semplicemente, non riescono a farne a meno.
Ebbene, proprio in occasione della “Giornata Internazionale del Caffè”, sono emersi alcuni dati che hanno già generato grande preoccupazione tra gli italiani. Secondo un’indagine condotta dal Centro di Ricerca sui Consumi (Crc) in collaborazione con Assoutenti, infatti, sembrerebbe che il caffè si destinato a diventare quasi un prodotto di lusso: il prezzo di una tazzina è salito di oltre 20 centesimi negli ultimi quattro anni. E purtroppo, tutto lascia presagire che non sia finita qui…
Secondo Assoutenti, ogni anno in Italia vengono consumate circa 6 miliardi di tazzine nei locali pubblici. La stessa organizzazione sottolinea inoltre che si è passati da una spesa complessiva di 6,2 miliardi di euro nel 2021 a 7,5 miliardi nel 2025, con un incremento di 1,3 miliardi a parità di consumi. I principali rincari si sono avuti in città come Bari, Parma e Pescara, dove il prezzo del caffè è aumentato quasi del 40%, mentre a Napoli – da molti considerata la ‘capitale’ del caffè – si è registrata un’impennata del 35%, arrivando a una media di 1,21 euro a tazzina.
Secondo Gabriele Melluso, presidente di Assoutenti, presto una tazzina di caffè al bar potrebbe costare 1,50 euro. “E se l’aumento dei costi delle materie prime continuerà, non è più fantascienza immaginare un espresso da 2 euro nei prossimi anni”, ha sottolineato.
Tornando ad oggi, per quanto riguarda le città attualmente più care, sul podio abbiamo: Belluno con 1,47 euro, Ferrara con 1,43 e Padova con 1,41. Le più economiche, invece, si trovano al sud: Catanzaro con 1 euro tondo e Messina e Reggio Calabria con un prezzo medio di 1,06 euro.
Staremo a vedere come si evolveranno effettivamente gli scenari. Intanto certo è che, qualora dovesse confermarsi questo trend, in molti potrebbero cambiare le proprie abitudini: magari svegliandosi un po’ prima e preparando la vecchia classica moka a casa.
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