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Attualità

Cambia tutto dal 2026: smart working e più permessi, ma non per tutti

Published by
Mario Tramo

Arrivano importanti novità nel mondo del lavoro. Possibili cambiamenti anche per quel che riguarda lo smart working.

Negli ultimi anni abbiamo visto di come sia totalmente cambiato il mondo del lavoro, con notevoli e sorprendenti cambiamenti. Sicuramente l’era Covid ha influito notevolmente e molte aziende concedono la possibilità di lavorare in smart working, ovvero lavoro da casa a determinate condizioni. Alcune nuove leggi potrebbero portare innovativi cambiamenti nel mondo del lavoro e che potrebbero toccare anche ciò.

Cambia tutto dal 2026: smart working e più permessi, ma non per tutti – Unsplash – Free

Nello specifico e direttamente a partire dai primi mesi del 2026 lo Stato ha dato nuove garanzie ai lavoratori, affermando che, le persone che convivono con persone con malattie e difficili da sorreggere hanno bisogno di un ulteriore sostegno. In primo luogo c’è una nuova legge che riguarda i permessi ed è ben specificata in ogni dettaglio, per evitare ovviamente fraintendimenti.

Come riporta Borsaedintorni i lavoratori che convivono con malati oncologici e con malattie croniche ed invalidanti avranno 10 ore in più di permesso retribuito per ogni anno. Un’estensione ideata per tutti coloro che hanno persone malate all’interno della propria casa e che talvolta devono assentersi per accompagnargli in Ospedale o comunque a fare visite specifiche. Normalmente lo Stato dà già 3 giorni per le persone che hanno questa problematica ma ora avranno quindi anche 10 ore in più

Occhio alla Smart Working, ecco chi può ‘sfruttare’ questa regola

Lo Stato offre importanti garanzie ed aiuti alle persone che svolgono tra le altre cose anche il ruolo di Caregiver e cioè si prendono cura dei parenti o amici malati all’interno della proprio casa. La nuova legge 106/2025 ha dato inoltre il riconoscimento di un diritto di priorità allo Smart Working per le persone che si prendono cura degli altri.

Occhio alla Smart Working, ecco chi può ‘sfruttare’ questa regola – Unsplash – Free

Chi è stato del periodo in congedo straordinario potrà fare la richiesta di lavorare da remoto, ovviamente dipendendo dal proprio lavoro e dall’organizzazione da parte dell’azienda. Una misura fondamentale per rendere sostenibile la ripresa dell’attività lavorativa. Inoltre lo Stato è pronto a fornire dei permessi e delle agevolazioni dal punto di vista fiscale. Per richiedere permessi in precedenza era molto complicato e quindi ora lo Stato vuole dare un aiuto in più.

Per richiedere un permesso a lavoro basterà un certificato medico dal medico di base o da uno specialista, rilasciato direttamente online.

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