Arriva subito la decisione di togliere un prodotto dal mercato considerato potenzialmente pericoloso per i bambini. La scelta è comunicata dal Ministero della Salute.
Richiamo che arriva ufficialmente e senza giri di parole, non consumate questo prodotto perché rischia di essere decisamente pericoloso per la salute.
Stiamo parlando di un prodotto che può nuocere gravemente alla salute dei bambini con attenzione precisa nei confronti del prodotto. Viene, infatti, specificato che in questo senso sono sempre importanti le verifiche e dimostrano una grande attenzione nei particolari. Una scelta che permette di evitare problemi e dimostra anche la serietà delle aziende pronte a perdere soldi pur di rispettare i consumatori.
Oggi arriva un altro fatto di precisa importanza anche perché in questo caso la contaminazione ravvisata può essere pericolosa davvero per la salute soprattutto di donne incinta, bambini e persone fragili. Vogliamo dunque andare ad approfondire alcuni aspetti che meritano attenzione, vi forniremo prodotto e lotti di produzione da richiamo oltre anche ai motivi e tutto quello che dovete fare.
Se riportate il prodotto dove l’avete acquistato avrete il rimborso totale oppure potrete ricevere qualcosa in cambio che vi permetterà di recuperare i soldi spesi in precedenza. Andiamo ora ad analizzare tutto nel dettaglio.
Il prodotto richiamato è per il Casolet, la difficoltà è stata evidenziata dai controlli moltiplicati con il nuovo protocollo sui formaggi a latte crudo. L’obiettivo è evitare il rischio di Stec, il batterio Escherichia Coli che può portare a dei danni di salute davvero molto pesanti.
Il formaggio è prodotto dall’Azienda agricola il sogno con lotto produzione 11 e marcho di identificazione N/A. Il formaggio viene prodotto nella sede dello stabilimento che è a Malga Praghena nel Comune di Bresimo in provincia di Trento. Viene venduto in prozioni di peso variabile e non è indicata la data di scadenza.
Il motivo del richiamo indica: “Il produttore segnala un esito sfavorevole di analisi per la ricerca di STEC”. Nelle avvertenze viene specificato: “Il prodotto può essere nocivo per i bambini, le gestanti e le persone con un sistema immunitario indebolito. Ne sono stati ceduti al consumatore finale circa nove kg presso il punto vendita della malga“.
Sicuramente si tratta di una soluzione che permetterà ai più di evitare dei problemi anche potenzialmente fatali. Una situazione quella del latte crudo che è diventata sempre più centrale dopo diverse tragiche morti di bambini in giro per il nostro paese.
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