Messaggio strappalacrime di Elio, parole struggenti del cantante

Parole struggenti da parte di Elio, frontman del gruppo Elio e le Storie Tese, riguardo un argomento molto delicato che, purtroppo, continua a non essere trattato come si deve

Elio è stato senza dubbio un personaggio divisivo per le sue canzoni insieme al suo gruppo Elio e le Storie Tese. Protagonisti di una serie di canzoni leggendarie per la loro ironia pungente e il loro ritmo calzante, con il passare del tempo le sue opinioni riguardo la musica si sono susseguite, generando anche tanta discussione visto, appunto, lo stato della musica italiana.

Elio sul palco
Messaggio strappalacrime di Elio, parole struggenti del cantante (ANSA) free.it

Poi c’è altro, come la vita quotidiana, e quella va oltre le opinioni, che possono essere giuste o sbagliate. Elio è padre di due gemelli, Dante e Ulisse. Dante è autistico, questo ha portato Elio a interessarsi sempre di più a questa patologia, essere più informato sull’argomento, e soprattutto più consapevole che le cose debbano cambiare non solo a livello culturale, ma anche con delle leggi.

E’ una situazione molto complicata da gestire, in giro ci sono diverse associazioni che cercano, con delle attività, di favorire l’integrazione delle persone autistiche, magari con il lavoro: l’esempio lampante può essere Pizzaut, gestita da ragazzi autistici grazie al lavoro del proprietario Nico Acampora.

Il messaggio emozionante di Elio sull’autismo

Elio ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Repubblica spiegando proprio la situazione di suo figlio Dante: “L’autismo mi ha cambiato: prima della nascita di mio figlio non sapevo nulla, ora so e sono angosciato. Sogno di vedere, prima di morire, qualcosa che funzioni. Il lavoro è importante anche per le persone autistiche, dà speranza e autonomia”.

Elio canta
Messaggio strappalacrime di Elio, parole struggenti del cantante (ANSA) free.it

Un messaggio emozionante che ha commosso il pubblico. Qualche anno fa, sul palco insieme a Nico Acampora, lo stesso Dante a 12 anni disse: “Sono autistico e ne vado fiero. Godetevi lo spettacolo, ma per favore rispettate le persone autistiche”. Un messaggio serio e con ironia, proprio come suo padre Elio. E’ chiaro che non a tutte le persone è ancora arrivato questo segnale. Serve ancora tanto lavoro da fare da parte delle istituzioni, che non devono lasciare sole le associazioni.

Bisogna quindi portare dei nuovi finanziamenti per combattere questa malattia attraverso la socializzazione e il lavoro. Elio si augura di vedere qualcosa che funzioni, se lo augurano tutti per dare la giusta importanza all’autismo in futuro.

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