Morte Pierina Paganelli, scoperti pizzini tra la nuora e il presunto amante. Mistero sulle ombre nel garage

La morte di Pierina Paganelli si colora di giallo. Dalle indagini emergono dettagli inquietanti come i biglietti segreti tra la nuora della 78enne e il suo presunto amante. Inquirenti impegnati nell’identificazione delle due ombre sospette riprese dalle telecamere di una farmacia

Il decesso della 78enne di Rimini Pierina Paganelli, uccisa a coltellate vicino al suo garage dopo essere tornata da una funzione religiosa dei Testimoni di Geova è ancora avvolto nel mistero. Anche se le indagini continuano incessantemente, ancora non risultano tracce che possono legare l’omicidio dell’anziana donna al suo assassino.

morte Pierina Paganelli
Morte Pierina Paganelli, il mistero della famiglia (ansa) free.it

Dopo il delitto e il ritrovamento del cadavere della 78enne, sotto i riflettori della Squadra Mobile della Polizia di Rimini sono finiti i parenti e i conoscenti di Pierina. In modo particolare la nuora Manuela Bianchi, la prima a scoprire il corpo della suocera in un lago di sangue. Intanto il lavoro degli inquirenti procede sull’identificazione delle due ombre che la sera dell’omicidio sono state immortalate dalle telecamere di sorveglianza posizionate di fronte al luogo del fatto.

Morte Pierina Paganelli, trovati biglietti segreti tra la nuora e il vicino di casa

Da poco è arrivata notizia del ritrovamento di un nuovo elemento sul caso del delitto di Pierina Paganelli che avrebbe insospettito ancora di più gli inquirenti. Ovvero la scoperta di una serie di “pizzini” scambiati tra la nuora della vittima, Manuela Bianchi e Louis Dassilva, l’uomo che si presume abbia un rapporto sentimentale extra coniugale con quest’ultima.

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Morte Pierina Paganelli, trovati i pizzini tra la nuora della 78enne e il vicino di casa presunto amante (ansa) free.it

Entrambi risultano sposati: Manuela con il figlio di Pierina, Giuliano Saponi, vittima tra l’altro di uno strano incidente stradale. Mentre il presunto amante, Louis risulta coniugato a Valeria. La coppia sono vicini di casa di Manuela Bianchi. Sui bigliettini di carta rinvenuti dagli agenti della polizia, i messaggi risultano brevi, formati da poche e concitate parole come: “Ci spiano”.

Colui che avrebbe inviato i pizzini sarebbe proprio Louis, il quale per timore di comunicare con la donna dopo le recenti perquisizioni avvenute nella propria abitazione e per paura di eventuali microspie nascoste nell’appartamento dai poliziotti, avrebbe scelto quel modo per conversare con la presunta amante. Ma, fanno sapere gli inquirenti che queste sono solo supposizioni, ancora sulla dinamica della brutale uccisione di Pierina non c’è nulla di concreto e nessuna pista è esclusa. Si attende nei prossimi giorni una possibile svolta delle indagini, quando si avranno finalmente i risultati degli esami del Dna prelevato ai due fratelli Bianchi e al vicino di casa Louis Dassilva, sempre più al centro delle indagini.

Il video delle telecamere di sorveglianza: a chi appartengono le due ombre

Anche se ancora nulla sembra concreto nell’omicidio di Pierina Paganelli, nelle ultime ore la speranza che si possa far luce sul giallo è sempre più vicina. Questa speranza è dipesa da una serie di immagini relative alla sera dell’omicidio che sarebbero state registrate dalla videocamera di sorveglianza di una farmacia davanti al palazzo dove è avvenuto il delitto.

Ad oggi agli atti dell’inchiesta della Procura di Rimini risultano esserci sia una traccia audio captata dalle videocamere presenti nel condominio dove abitava la vittima 78enne nella quale si sentono le sue urla, sia il video delle due ombre sconosciute che potrebbe risultare importantissimo alle indagini.

La telecamera della farmacia avrebbe, infatti, ripreso i minuti precedenti l’aggressione a Pierina. Dalle immagini si notano prima delle luci che potrebbero appartenere ai fari dell’auto della vittima intenda a parcheggiare nel garage e poi delle ombre, due in particolare, che si avvicinerebbero alla scala di accesso al garage condominiale con l’intenzione furtiva di controllare effettivamente l’arrivo della macchina dell’anziana donna nel suo box.

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