Messico, il gender reveal finisce male. Muore un pilota di 32 anni dopo aver intrattenuto i presenti. La tragedia in pochi istanti.
Messico, una giornata di festa finisce nel peggiore dei modi. Ad avere la peggio il 32enne Luis Angel che come unica “colpa” ha avuto quella di aver partecipato a un gender reveal: l’usanza che arriva direttamente dall’America stavolta non ha aiutato, anzi è stata teatro di una tragedia tutt’altro che annunciata.
Nello specifico questo tipo di feste sono organizzate da neo genitori che le usano per rivelare il sesso del bambino in dolce attesa nella maniera più innovativa. Anche un modo per radunare attorno ai neo genitori persone care e non solo. Tutto, naturalmente, con un ricevimento piuttosto variegato: ricco di possibilità e attrazioni.
Ogni cosa ha il suo prezzo, Luis Angel – pilota provetto con centinaia di ore di volo sul Curriculum – arresta la sua corsa in maniera brusca. Più brusca del previsto. Il suo compito era chiaro: volare per spargere petali rosa sulla festa: segno che ad arrivare sarebbe stata una femminuccia. Questo volevano i neo genitori, una coppia di San Pedro che aveva anche pagato profumatamente quell’artista del cielo.
A rovinare i piani una presunta avaria del motore. Qualche contatto che non ci voleva, fatto sta che l’uomo – 32 anni e un’esperienza da vendere – ha perso la vita in pochi attimi. L’aereo si schianta dopo aver liberato i petali nell’aria. Il giovane non riesce a controllarlo e muore dopo essere stato portato in ospedale. Inutili i soccorsi nella struttura più vicina. La vicenda, piuttosto forte sul piano di toni e conseguenze, giunge anche in Italia. La notizia ha fatto il giro d’Europa e non solo in pochi istanti.
Quanto basta per dare il via a una vera e propria sequela di commenti social fra sgomento e incredulità. La Repubblica, tra i primi a pubblicare il video dello schianto, ne registra alcuni: “A cosa servono queste feste se poi ci sono tali conseguenze?”. “La vita a volte è davvero strana”, commentano altri.
C’è chi, poi, esprime cordoglio anche se solo a mezzo social. Il dolore non conosce confini, proprio come la casualità che spesso sa essere beffarda. Le conseguenze del destino possono essere provvidenziali, ma nessuno è mai abbastanza abituato da capire in quale senso. Nell’arco di un ricevimento sono bastati pochi istanti per passare dai sorrisi alle lacrime: una tragedia che, se vogliamo, nasconde anche una lezione di vita.
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