Google sbarca nel settore medico: cosa garantisce il motore di ricerca

Google si aggiorna e, in tempi in cui l’intelligenza artificiale è all’ordine del giorno, avvia un processo utile alla medicina.

Google avvia un processo di rivoluzione e decodifica che è volto a ottimizzare i contenuti proposti in ambito medico scientifico. Una tutela personale per quanto riguarda l’accesso a trattamenti mirati. Non solo la funzionalità di archivio, ma anche la capacità di avere a disposizione ogni volta un riscontro autorizzato.

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Google verso il cambiamento (ANSA)

Questo è possibile attraverso ChatBot, un dispositivo integrato che permette di leggere e conservare i referti medici e non solo per assicurare un primo riscontro utile. Anche la lettura stessa delle analisi, con questo plus, diventerà più semplice. Sui dispositivi iPhone è già disponibile. Il resto verrà aggiornato nelle prossime settimane.

Google cambia la Medicina: arriva Med-PaLM

Quello che conta è che, dal prossimo anno, sarà possibile fare i calcoli rispetto alla propria situazione sanitaria con maggior consapevolezza. Soprattutto per quel che riguarda la stipula e l’analisi assicurativa. Una certezza che arriva con l’ampliamento tecnologico: passi da gigante si stanno facendo e alcuni sono stati fatti, non resta che confrontarsi con tutto questo in maniera consapevole.

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Le novità del motore di ricerca (ANSA)

Non appena i controlli saranno ultimati, verrà fatto un aggiornamento collettivo con tanto di spiegazioni: la scienza a braccetto con la tecnologia anche per arginare le fake news. Questa chat servirà proprio a dare riscontri autentici che spingano a diffidare dalle imitazioni. Proprio di recente è stata ribadita l’importanza di avere fonti attendibili. Google è sulla strada giusta, in accordo con le principali aziende farmaceutiche: il cammino è ancora lungo, ma presto sarà fruttuoso.

Questo è quello che sperano gli scienziati, vogliosi di mettersi alla prova in un sistema sempre più all’avanguardia: dal produttore al consumatore in tempi record. La volontà c’è, arrivano anche i primi riscontri.

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