La guerra in Ucraina continua senza sosta e adesso da Leopoli arrivano notizie su nuovi bombardamenti. Ci sono anche dei morti. Cosa sta accadendo e perché la situazione si fa sempre più delicata
Paura e grande apprensione a Leopoli per un attacco con missili Kalibr partito proprio dal Mar Nero. L’esercito russo ha lanciato nel cuore della notte dei missili provenienti da portaerei di superficie e anche dai sottomarini. A renderlo noto è l’Aeronautica ucraina che ha parlato della distruzione di dieci missili da crociera Kalibr.
Proprio vari missili sono stati avvisati direzione nord e poi indirizzati verso ovest. La conferma arriva direttamente dal canale Telegram di Andriy Sadovy, sindaco di Leopoli, con un messaggio sul raid che ha colpito la città dell’Ucraina.
“Questo è il più grande attacco alle infrastrutture civili di Leopoli dall’inizio dell’invasione su vasta scala. Ci sono morti e feriti. Più di 50 appartamenti sono stati distrutti. I soccorritori continuano a rimuovere le macerie“, ha spiegato il primo cittadino.
Il sindaco di Leopoli ha ribadito come l’attacco alle infrastrutture cittadine sia il “più grande” da quando è iniziata “l’invasione russa“, si legge su Rbc Ukraine. Confermate quattro vittime e la presenza di feriti (al momento oltre una trentina). Distrutti oltre cinquanta appartamenti a causa della forza dei missili da crociera.
Sul caso ha parlato Volodymyr Zelensky che ha scritto un messaggio su Twitter. “Leopoli. Conseguenze dell’attacco notturno dei terroristi russi. Purtroppo ci sono feriti e morti. Le mie condoglianze ai parenti! Ci sarà sicuramente una risposta al nemico. Forte“, spiega il presidente ucraino.
Nel frattempo proprio Zelensky, in qualità di presidente dell’Ucraina, ha rilasciato un’intervista esclusiva ai microfoni della CNN, commentando le ultime strategie militari dell’esercito di Kiev. Il conflitto continua da oltre un anno e al momento segnali di distensione non ce ne sono.
“Avrei voluto che la nostra controffensiva fosse iniziata molto prima“, ribadisce Zelensky. “Ritardandola, invece, una parte più grande del nostro territorio sarebbe stata minata” e di conseguenza si sarebbe dato “al nostro nemico il tempo e la possibilità di piazzare più mine e preparare le sue linee difensive“, commenta il presidente ucraino parlando alla CNN. Restano comunque le difficoltà, specialmente in alcune zone del Paese, da qui l’impossibilità di “iniziare a pensare ad un attacco“, in assenza delle “necessarie armi“.
E proprio dalla centrale di Zaporizhzhia spuntano nuovi oggetti immortalati sul tetto dell’unità 4. A riportare la notizia è RBC Ukraine che ha diffuso anche le immagini satellitari scattate lo scorso 5 luglio e pubblicate da Planet Labs con spiegazione annessa e relative polemiche.
“La risoluzione dell’immagine non permette di capire esattamente la natura dei nuovi oggetti apparsi sul tetto dell’unità 4, ma non sono stati mai visti prima in nessun’altra immagine satellitare“, spiegano proprio da Planet Labs. La società pubblica americana di imaging terrestre con sede a San Francisco ha parlato delle ultime novità giunte dall’Ucraina, spiegando qualche dettaglio aggiuntivo sulla questione.
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