Orsi Jj4 e Mj5, il Tar apre all’abbattimento: perché è tutto fermo fino al 13 luglio. Replicano gli animalisti

La decisione sull’abbattimento degli orsi Mj5 e Jj4 c’è, ma non viene applicata. La vicenda passa ai giudici amministrativi e per il presidente Maurizio Fugatti è il momento di attendere cosa accadrà. 

Maurizio Fugatti è il presidente della Provincia di Trento che ha ottenuto dal Tar la possibilità di abbattere gli orsi Jj4 e Mj5, ma il destino dei plantigradi è ancora tutt’altro che scelto in via definitiva, anzi.

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Orsa Jj4 e Mj5, l’abbattimento dei due animali divide animalisti e politica (ANSA)

Proprio il Tar di Trento ha intanto respinto il ricorso, presentato dalla Lega anti vivisezione (Lav) e dalle altre associazioni, che vogliono opporsi a decisioni di questo tipo, nello specifico uccidere gli animali giudicati come “pericolosi“.

La vicenda

I provvedimenti per abbattere Mj5 e Jj4 risultano efficaci, pur rimanendo congelati fino al prossimo 13 luglio, giorno in cui il Consiglio di Stato dovrà decidere in seguito alla sospensione delle ordinanze del presidente Maurizio Fugatti.

Di fatto, quindi, la Provincia di Trento non potrà procedere con l’abbattimento di Jj4 e Mj5 visti i decreti cautelari che portano la firma del Consiglio di Stato. La decisione definitiva sarà presa in Camera di consiglio il prossimo 13 luglio.

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L’orsa Jj4 e la vicenda che va di pari passo con la giustizia amministrativa, il presidente Maurizio Fugatti commenta la scelta (ANSA)

Proprio il Tar ha di recente respinto la domanda degli animalisti poiché Fugatti avrebbe “correttamente ascritto l’orsa Jj4 al massimo livello di pericolosità previsto dal Pacobace, adottando una misura proporzionalmente adeguata, in questo caso l’abbattimento“, spiega i giudici.

L’orsa Jj4 è quella che ha aggredito e ucciso Andrea Papi, runner morto proprio a causa dei colpi inferti dall’animale mentre stava correndo nel verde. Un’aggressione mortale che non ha lasciato scampo al giovane intento a fare una corsa fra i boschi vicino Caldes, cittadina che si trova in provincia di Trento.

Il commento di Fugatti

Maurizio Fugatti è venuto ovviamente a conoscenza della decisione del tar di Trento e si è ovviamente espresso in merito. Il presidente della Provincia di Trento ha parlato della “bontà dell’operato dell’amministrazione e la correttezza delle scelte individuate“. La parola spetta ora al Consiglio di Stato, fino ad allora Fugatti non potrà fare nulla.

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Fugatti resta in attesa di comprendere cosa accadrà sulle scelte di abbattere gli orsi nella Provincia di Trento (ANSA)

Dall’altro lato spunta invece la contrarietà all’ipotesi di un possibile trasferimento dell’orsa, così come invece suggerito dagli animalisti che hanno parlato degli orsi problematici da portare in Romania. Nel caso specifico, però, Fugatti ha citato proprio l’ordinanza del Tar.

Questa iniziativa non è prevista nell’ordinamento. Va peraltro detto che nel corso dell’udienza non è stata nemmeno provata la concreta percorribilità del trasferimento dell’animale, anche in termini di sicurezza, fermo restando che le proposte non risultano vincolanti per l’amministrazione“, ha concluso il presidente della Provincia di Trento.

Ricorso respinto

E dopo la decisione del Tar sono intervenute le tre associazioniEnpa, Leidaa e Oipa – da sempre al fianco degli animali. La loro intenzione è quella di impugnare l’ultima sentenza del Tar e di farlo al Consiglio di Stato: dovrebbe essere chiamato a decidere proprio sul ricorso il prossimo 13 luglio.

Si tratta di una decisione non inaspettata visto che il Consiglio di Stato era già intervenuto per un altro ricorso sul caso dell’orso Mj5, sospendendolo fino al 13 luglio 2023. Sulla questione è intervenuto l’avvocato Valentina Stefutti che rappresenta le tre associazioni.

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Orso Mj5, non finisce qui la vicenda anche di jj4: scontro fra associazioni animaliste e presidente Maurizio Fugatti (ANSA)

Confidiamo in un pronunciamento favorevole del Consiglio di Stato, poiché l’ordinanza che prevede la cattura e l’uccisione di MJ5 è contraria a tutte le normative italiane ed europee nonché alle convenzioni internazionali“, spiega la legale di Enpa, Leidaa e Oipa.

Stefutti ha ribadito che prima di questo episodio, infatti, anche l’orso non aveva mai avuto comportamenti aggressivi, “pertanto lo stigma di problematicità conferitogli da Maurizio Fugatti risulta essere del tutto arbitrario. Le dichiarazioni trionfalistiche rese in queste ora dal presidente della Provincia di Trento appaiono assolutamente fuori luogo poiché la battaglia giudiziaria sugli orsi del Trentino non è ancora terminata“, ha concluso l’avvocato.

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