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Sport

Manchester City-Inter, finale in musica: da Ligabue a Vasco è febbre Champions

Published by
Andrea Desideri

Manchester City-Inter, la finale di Champions alimenta la febbre del calcio anche fra i cantanti: da Ligabue a Vasco fino ai Gallagher.

Piccole grandi stelle senza cielo a Istanbul. La febbre Champions sale anche tra chi gli stadi li riempie per far ascoltare musica anziché gonfiare reti. Stasera, però, tutti sono al fianco di altri campioni. La Coppa dalle Grandi Orecchie fa gola anche a chi per lavoro strappa sorrisi con le note, perché una vita da popstar non è una vita da mediano, ma rende uguale.

I cantanti da Champions (LaPresse)

Chiedere a Ligabue, anni sulla cresta dell’onda e non ancora stanco. Interista sfegatato non intende perdersi un minuto del grande match: contro il Manchester City per fare la storia, allora sì che l’Inter – citando una sua canzone – saprebbe davvero a che ora è la fine del mondo.

Ligabue, Vasco Rossi e i fratelli Gallagher: tutti gli artisti in fibrillazione

Un successo dei nerazzurri se lo augura anche Vecchioni che le luci a San Siro le tiene sempre accese, ma non sarà presente sugli spalti. Niente maxi-schermo alla Scala del Calcio per lui, scaramanzia e riservatezza a casa. Lo stesso per il Komandante Vasco che sceglie di continuare a prepararsi per il tour dopo le prime date record a Bologna, ma l’Inter resta sempre nel cuore. Passiamo, invece, oltre Manica: dove il Wanderwall è di casa.

La popstar avverte il City (LaPresse)

Chiedere ai fratelli Gallagher, Caino e Abele quando si suona, ma il tifo rimette a posto (almeno dovrebbe) ogni ferita. Noel ha anche promesso che, se vince il Manchester City, farà da maggiordomo a Guardiola per 5 anni. Sarà come avere Alexa dal vivo: un cantante che a richiesta farà tutto, persino salire sul palco in mutande.

Noel Gallagher ha promesso anche questo, l’adrenalina è un buon motivo per lasciarsi andare. Non troppo, mentre il cronometro va e segna l’ora in cui due titani (perchè chi arriva in finale di Champions League questo è) cercheranno di (ri)scrivere la storia. Magari in attesa della canzone giusta, per premere – se serve – il tasto rewind.

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