Salone del Libro nel caos, contestata la Ministra Roccella: Digos al lavoro, cos’è successo – VIDEO

Il Salone del Libro di Torino diventa una bolgia non appena si apre l’evento di presentazione della Ministra Roccella: cos’è successo.

Il Salone del Libro diventa uno specchio sulla politica. Tutto comincia con l’evento di presentazione dell’ultima fatica letteraria della Ministra Roccella: un’opera dal titolo evocativo “Una famiglia radicale”. Questo ha cominciato ad aprire le danze su quella che a tutti gli effetti è una contestazione forte da parte di attivisti di vario genere.

Eugenia Roccella Famiglia
Eugenia Roccella (ANSA)

In pole c’erano i rappresentanti di Extinction Rebellion e le donne del collettivo “Non una di meno”. I temi erano ambiente e diritto all’aborto. La Ministra è stata accusata di non aver fatto abbastanza rispetto al primo tema. Successivamente gli attivisti si sono soffermati sulla questione aborto: fanno ancora discutere le parole rilasciate dalla rappresentante politica riguardo al diritto dell’interruzione volontaria di gravidanza.

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Salone del Libro, vibranti proteste contro Roccella: clima incandescente

“Purtroppo l’aborto è un diritto”. Parole che non sono piaciute e risuonano come una preoccupante campana che agisce sulla libertà individuale e collettiva. Per questo i numerosi attivisti – sentendosi ghettizzati – hanno espresso tutto il loro sdegno. La presentazione è terminata in anticipo: un vero e proprio sabotaggio che lascia spazio a differenti reazioni, in molti – compresi gli organizzatori del Salone del Libro – parlano di occasione sprecata.

Salone del Libro Roccella
Salone del Libro, Roccella presa di mira dagli attivisti (ANSA)

Confronto non all’altezza di una manifestazione democratica. La politica risponde sconcertata, ma in realtà il clima è molto più difficile. Ci sono – da entrambe le parti – una serie di bisogni inascoltati: nessuno cerca giustificazioni, ma risposte. Il primo confronto con gli attivisti non è andato bene, ne seguiranno degli altri (forse), ma il termometro della sopportazione da parte di una certa opinione pubblica è piuttosto alto. Anche con questo deve fare i conti la politica: prima il problema era solo l’astensionismo. Ora si fa spazio anche un certo tipo di ribellione. Individuati dalla Digos della Procura di Torino 15 elementi, le indagini sono ancora in corso.

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