Pensioni, aumenti nel 2024: i nuovi importi nel DEF

Il Documento di Economia e Finanza è stato presentato nei giorni scorsi con particolare attenzione alle pensioni: come cambiano gli importi.

Il Nuovo Documento di Economia e Finanza tiene banco su due fronti: uno è il taglio del cuneo fiscale che interroga Fondo Monetario e opposizioni in merito alla possibilità di trovare effettivamente i fondi per sostenerlo e agevolare i meno abbienti senza gravare sulla sostenibilità. Il Prodotto Interno Lordo italiano presenta alcune stime, ma secondo l’Europa – con la collaborazione del Fondo Monetario – sarà leggermente diverso.

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INPS, cambiano le pensioni (ANSA)

Quei punti percentuale che si dovrebbero andare a perdere peseranno rispetto all’inflazione e ai rincari. Nel frattempo il Governo Meloni tiene botta e aspetta i primi riscontri. L’altro argomento caldo rispetto al DEF sono le pensioni minime. Nel 2024 ci sarà un aumento come previsto dalla tabella di marcia.

Pensioni, aumenti con il nuovo anno: le prospettive del DEF

Ogni anno, almeno nel passato recente, è prevista una tendenza simile. Peccato che, anche stavolta, le stime siano discordanti: c’è chi parla del 10%, con Giorgetti capo fila, ma gli esperti si attestano su una media dell’8,9% di maggiorazione. Tradotto: 1,1% in meno, di media, rispetto all’anno scorso. Un ribasso che potrebbe aumentare se non dovessero arrivare le risposte sperate.

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Pensione, cosa cambia (ANSA)

Per i pensionati saranno tempi duri, anche alla luce della possibilità di pensione anticipata. I cui ribassi sono già previsti nel tipo di accordo iniziale: il congedo pensionistico scatta prima del previsto a fronte di una riduzione graduale. Adeguamento – rispetto al 2024 – che sarà solamente parziale. In grado di dare un po’ di respiro ai pensionati per tornare successivamente con la mannaia prevista dalle tassazioni.

Quest’altalena non consente certezze nel medio-lungo periodo. Motivo per cui effettuare stime adesso sarebbe quantomeno prematuro. L’aumento dell’8,9% per molti è una “vittoria di Pirro”. La tendenza finanziaria potrà dire qualcosa in più nei prossimi mesi. Le prospettive sono ancora incerte, il DEF ha gettato le basi di un contesto in evoluzione.