Donald Trump è il primo presidente USA a essere incriminato nella storia. Le accuse della pornostar Stormy Daniels pagata per tacere. Cosa cambierà in America
L’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump verrà incriminato. La decisione arriva dal Gran Giurì del Tribunale di Manhattan. L’accusa per Trump riguarda il pagamento in nero di una pornostar, Stephanie Clifford, in arte Stormy Daniels, che nel 2016 in piena campagna presidenziale è stata messa a tacere.
La donna aveva minacciato di rivelare di aver avuto rapporti di natura sessuale con il tycoon. Secondo l’inchiesta condotta dal pm Alvin Bragg, nemico giurato dei sostenitori di Trump, il tacito “accordo” del silenzio dell’attrice avvenuto sotto pagamento ha permesso a Donald di vincere le elezioni.
Il pagamento che allora Trump fece alla pornostar, secondo il procuratore, deve essere considerato come un “finanziamento” in nero disposto per mettere in salvo la campagna elettorale. Ma ora, a distanza di alcuni anni, il vaso di Pandora è stato scoperchiato e quello che ne è uscito fuori cambierà l’America.
Il Gran Giurì del Tribunale di Manahttan avrebbe accolto la teoria di Alvin Bragg, considerato dai trumpiani il “diavolo in persona”. Il Gran Giurì ha ritenuto credibile il racconto di Michael Cohen, ex avvocato di Donald Trump, che già nel 2018 aveva confessato di aver anticipato 130 mila dollari per comprare il silenzio della pornostar Stephanie Clifford.
L’attenzione si sposta ora su cosa accadrà negli USA dopo che Donald Trump è ufficialmente il primo presidente nella storia a essere incriminato. Nei prossimi giorni verrà scortato dagli agenti dell’Fbi e del servizio assegnato agli ex presidenti presso la sede del tribunale di Lower Manahattan. Le carte dell’accusa sono ancora sigillate. Per timore di scontri, le forze dell’ordine di New York si apprestano a controllare i luoghi giudicati importanti.
Tra questi: la residenza dell’ex presidente, il tribunale e l’ufficio e l’abitazione del pm Alvin Bragg, già minacciato online dai militanti trumpiani. Nel mirino del Gran Giurì anche la campagna di disinformazione sul caso che vede protagonista l’ex legale di Trump, Michael Cohen che, dopo diverse condanne per frode, adesso testimonia contro l’ex cliente. Donald Trump è il primo ex inquilino della casa Bianca a presentarsi alla sbarra degli imputati.
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