Mafia+e+appalti%2C+maxi+sequestro+a+imprenditore+siciliano%3A+confiscati+beni+per+9%2C5+mln+di+euro
freeit
/2023/03/17/mafia-e-appalti-maxi-sequestro-a-imprenditore-siciliano-confiscati-beni-per-95-mln-di-euro/amp/
Cronaca

Mafia e appalti, maxi sequestro a imprenditore siciliano: confiscati beni per 9,5 mln di euro

Published by
Maria Teresa Bianco

Nell’indagine della DIA “Mafia e appalti” rientra anche l’imprenditore siciliano Giuseppe Li Pera. Confiscati al 73enne beni per un valore di 9,5 milioni di euro

Giuseppe Li Pera è originario di Polizzi Generosa, piccolo comune in provincia di Palermo è stato scoperto dalla Direzione Investigativa Antimafia la quale, su disposizione del tribunale di Caltanissetta, ha confiscato beni per oltre 9,5 milioni di euro.

Mafia e appalti, confiscati a imprenditore siciliano beni per oltre 9,5 milioni di euro. (ansa) free.it

L’imprenditore 73enne coinvolto nella storica inchiesta “Mafia e appalti” sorta negli anni ’90, avrebbe intrattenuto rapporti d’affari con numerosi esponenti di Cosa nostra. Tra i beni sequestrati risultano società, quote di partecipazioni in società di capitali, automobili, rapporti con banche e immobili di lusso.

Le indagini portate avanti dal Centro operativo di Caltanissetta hanno accertato che Li Pera è una figura con una pericolosità sociale elevata. Questo “potere” è dipeso negli anni dalla sua ascesa imprenditoriale ed economica all’ombra del mondo della criminalità organizzata.

Mafia e appalti, i rapporti imprenditoriali con Cosa nostra

Gli uomini della Dia sostengono che l’imprenditore Giuseppe Li Pera divenne sempre più di rilievo alla fine degli anni ’80 quando, dipendente di una società del nord Italia attiva negli appalti pubblici, l’uomo inizia ad accumulare vantaggi illeciti dalla gestione degli appalti in Sicilia, traendone, per suo tornaconto personale, anche un arricchimento importante.

Mafia e appalti, confiscati beni per oltre 9,5 milioni di euro a imprenditore siciliano (ansa) free.it

La sua ascesa imprenditoriale venne definitivamente consacrata dopo il 2001, anno in cui il 73enne accumulò numerose società intestate a prestanome. Le società operavano nei settori dei parchi eolici nelle province di Catania, Messina e Trapani. L’imprenditore aveva le mani in pasto anche nell’edilizia privata residenziale, realizzando, nel tempo, numerosi appartamenti e locali commerciali in provincia di Caltanissetta e perfino un parco acquatico, diverse strutture di ristorazione e lussuosi residence sorti lungo il litorale tirrenico a est di Palermo.

Le indagini della Dia hanno accertato anche come Li Pera, come riporta PalermoToday: “in oltre trent’anni di attività imprenditoriale, abbia intrattenuto rapporti d’affari, senza soluzione di continuità, con mafiosi del calibro di Antonino e Giovanni Buscemi, Giovanni Brusca, Angelo Brusca, Mario Giuseppe Scinardo, Calogero Pulci, e con il noto imprenditore siciliano Pietro Di Vincenzo, destinatario di una delle più ingenti confische per mafia”. I beni confiscati (parte di un impero patrimoniale personale accumulato in 30 anni di attività illecite molto più ampio) riguardano 3 società, quote di partecipazioni in 5 società, 7 immobili, 4 autoveicoli e 22 rapporti bancari.

Recent Posts

Sinner torna il numero 1: battuto Alcaraz in finale a Montecarlo

Jannik Sinner conquista il titolo del Masters 1000 di Montecarlo, dimostrando coraggio e resistenza. Con…

5 giorni ago

Esiste una città che ha “eletto” sindaco un algoritmo

In una città sperimentale, un algoritmo chiamato Vic funge da "sindaco", riducendo la burocrazia e…

2 settimane ago

Il cinema sta cambiando con l’intelligenza artificiale: ecco come incide l’AI sui film che guardiamo

L'intelligenza artificiale sta rivoluzionando il cinema, guidando decisioni di produzione, montaggio e distribuzione. Tuttavia, la…

3 settimane ago

Perché vediamo i campioni immergersi nelle vasche di ghiaccio dopo l’attività agonistica?

Questo articolo esplora la crioterapia, un rituale di recupero post-allenamento utilizzato dagli atleti d'élite, che…

4 settimane ago

Italiani in pericolo, c’è una nuova truffa: come difendersi

La nuova truffa ha già colpito tantissimi italiani, cresce la preoccupazione dei cittadini: ecco di…

1 mese ago

Guerra nel Golfo: perché il conflitto può cambiare petrolio, rotte e traffico aereo

Missili e droni fanno rumore, ma il conflitto lascia tracce anche nelle rotte del petrolio…

1 mese ago