Attese le rivalutazioni delle pensioni previste per il prossimo mese di marzo. A dirlo è l’Istituto di Previdenza, che assicura anche il pagamento degli arretrati a partire da gennaio 2023.
A marzo saranno versati i nuovi trattamenti rivalutati e ancorati all’inflazione rilevata fino al mese di novembre 2023. L’INPS ha assicurato che il versamento in conto corrente o il ritiro della pensione presso gli uffici postali terrà conto anche degli arretrati di gennaio e febbraio.
Il pagamento delle rivalutazioni comprenderà tutte le misure del valore pari ad oltre 4 volte la minima. Pertanto a partire da 2.101 euro. Si precisa altresì che gli adeguamenti sono stati riconosciuti al 100% per tutti i percettori che abbiano ricevuto in pagamento nel 2022 rate pensionistiche inferiori o pari a 2.101,52 euro mensili.
Il pagamento degli assegni compresi di rivalutazione sarà effettuato nel mese di marzo. Il ritardo è stato dovuto al varo dell’ultima legge di Bilancio alla fine dello scorso anno. A marzo verranno inclusi anche gli arretrati dei primi due mesi del 2023. La perequazione è stata prevista per il biennio 2023-2024, tenendo conto dell’indice di inflazione stabilito al 7,3% dall’Istat. Nel complesso gran parte dei trattamenti pensionistici ricaveranno una mensilità in più all’anno.
Diversamente avverrà per le pensioni sulle quali si applicherà l’85% di rivalutazione, ovvero per gli importi superiori 4/5 volte la minima e così per quelli 5/6 volte con il 53% di aumento. Ancora 47% tra 8 e 10 e 32% superiori a 10. Per le pensioni minime è invece stata prevista una rivalutazione eccezionale dell’1,5%. In particolare il 6,4% nel 2023 per pensionati con età superiore a 75 anni. Del 2,7% per il 2024.
Stando a quanto si apprende non tutti riceveranno il trattamento adeguato a marzo. Per alcuni potrebbe essere necessario attendere aprile. Alcuni ritardi sono dovuti alla rivalutazione delle percentuali. Infatti a febbraio erano previsti gli aumenti per tutti coloro che non li hanno ricevuti a gennaio. Le rivalutazioni – si legge – sono state avviate regolarmente per le misure fino a 4 volte la minima. Quindi relativamente a cifre inferiori a 2.100 euro. Per gli importi maggiori il cedolino aggiornato giungerà a marzo 2023.
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