Matteo Messina Denaro: l’autoironia in carcere sorprende i secondini | “Precedenti? Finora ero incensurato”

Matteo Messina Denaro è detenuto nel supercarcere Le Costarelle dell’Aquila in regime di 41 bis ma la sua autoironia alle domande poste dalla guardia carceriera sulla sua condizione lascia tutti di stucco

“U Siccu” così come era noto nell’ambiente malavitoso non sembra, a primo acchito, star male. Anzi, per quanto sia un malato oncologico, secondo quanto si apprende da chi in questi giorni l’ha visto, Messina Denaro risulta “in perfette condizioni fisiche e sicuramente palestrato”.

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Matteo Messina Denaro, l’autoironia in carcere spiazza i secondini (Ansa)

Non è depresso, come invece era apparso Bernardo Provenzano al momento del suo arresto. Inoltre, non risulta per nulla aggressivo e a suo modo è abbastanza reattivo e, soprattutto, ironico. Così, chi ha assistito al suo ingresso nel carcere dell’Aquila ieri mattina all’1:20, confessa che la reazione di Matteo Messina Denaro ha sorpreso tutti.

Si è concesso anche qualche battuta dopo l’arresto, malgrado per lui fosse la prima volta in carcere. Quando, al momento di compilare la scheda anagrafica, gli è stata posta la domanda: “Precedenti?”, l’ultimo padrino di Cosa nostra ha risposto sprezzante e con un mezzo sorriso ironico: “Fino a stanotte ero incensurato poi non so che è successo“.

Matteo Messina Denaro, l’ironica battuta sui “precedenti” lascia tutti di stucco

Sprezzante e auto ironico, Messina Denaro ha lasciato senza parole chi ieri mattina nel supercarcere Le Costarelle dell’Aquila gli ha posto le domande di routine per l’ingresso nel carcere. Alla domanda delle guardie penitenziarie: “Residenza?”, il boss siciliano ha sorriso e ha dichiarato: “Non ho mai avuto una residenza”. Dopo la compilazione della scheda, Messina Denaro è stato sottoposto al colloquio con la psicologa e successivamente si è svestito dei suoi abiti griffati per sottoporsi alla visita medica, nella quale è apparso ben curato.

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Matteo Messina Denaro, l’autoironia in carcere sorprende i secondini: “Precedenti? Fino a stanotte ero incensurato” (Ansa)

Non ha voluto nulla, né libri, né attrezzi per la palestra, niente di niente. Neanche la cena, aggiungendo “Non ho fame. Grazie”. Poi è stato accompagnato nella sua cella di 4×3 metri con lo stretto necessario: bagno, letto, mobiletto e tavolo. Tutti rigorosamente inchiodati al pavimento. Niente televisione per evitare messaggi in codice tra i canali regionali e per motivi di sicurezza niente cucina. Il personale carcerario ha specificato, come riporta il Corriere, che Matteo Messina Denaro “sarà un detenuto al 41 bis come tutti gli altri”. Non sarà sorvegliato H24 come accadeva con Riina poiché le norme europee a tutela della privacy non consentono più di accendere le telecamere nelle celle se non per problemi di salute. Dunque i secondini dovranno sorvegliare il boss dal corridoio.

Per ciò che concerne le sedute di chemioterapia alla quale Messina Denaro è sottoposto da circa un anno, alla luce delle difficoltà logistiche legate al trasporto del detenuto in ospedale ed evitare così possibili tensioni, oggi in una riunione con il primario Luciano Mutti dell’Ospedale San Salvatore dell’Aquila, si è preferito svolgere il trattamento in una stanza del carcere che verrà appositamente attrezzata. Come avverte Leo Beneduce dell’Osapp: “Meglio non sottoporre gli agenti a rischi per evitare che venga bucata la rete di protezione come è accaduto in passato: se Messina Denaro è il capo della mafia, al di là dell’abnegazione degli agenti, lo resta anche in carcere”.