Gianluca Vialli, addio all’ex bomber di Sampdoria e Juve | L’Italia piange il suo campione

Mondo dello sport in lutto: Gianluca Vialli è morto. La notizia del decesso appena arrivata da Londra dove era ricoverato da tempo

Addio a Gianluca Vialli. Sportivo ed ex allenatore e giocatore di calcio italiano, ct della Nazionale italiana insieme a Roberto Mancini. Un lutto che si accompagna a quello ancora fresco di un altro campione del mondo dello sport morto solo qualche settimana fa, Sinisa Mihajlovic.

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Addio Gianluca Vialli, ex allenatore, morto a Londra (Ansa)

La notizia sta circolando in questi minuti sui principali Media internazionali. L’ex bomber di Sampdoria e Juventus combatteva da ormai cinque anni una forma di tumore al pancreas che lo ha costretto a diversi cicli di chemioterapia.

Alla fine, la battaglia contro la morte, Vialli non l’ha vinta. Si è spento a 58 anni nell’ospedale londinese dove era ricoverato in gravissime condizioni già da tempo. A divulgare la notizia della morte il quotidiano genovese Il Secolo XIX. La famiglia dell’ex bomber di Sampdoria e Juventus ha appena confermato in una nota il decesso avvenuto ieri sera.

Morto Gianluca Vialli: l’ex bomber si è spento a 58 anni

Un unga e coraggiosissima lotta quella affrontata da Gianluca Vialli contro il tumore che, però, non ha vinto. Si è spento stamani a Londra a soli 58 anni. A confermare il decesso la famiglia dell’ex bomber e ct della nazionale italiana con una nota: “Con incommensurabile tristezza annunciamo la scomparsa di Gianluca Vialli circondato dalla sua famiglia. È spirato la notte scorsa dopo cinque anni di malattia affrontata con coraggio e dignità. Ringraziamo i tanti che l’hanno sostenuto negli anni con il loro affetto, i suoi ricordi e il suo esempio che vivranno per sempre nei nostri cuori”.

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Gianluca Vialli, addio all’ex bomber di Sampdoria e Juve (Ansa)

La Figc ricorda il capo delegazione della Nazionale Vialli con un comunicato ufficiale: Quello che ha fatto per la maglia azzurra non sarà mai dimenticato. In sua memoria sarà osservato un minuto di raccoglimento prima di tutte le gare in programma nel week end”. 
Insieme all’attuale ct della nazionale italiana Roberto Mancini Gianluca Vialli ha segnato un’epoca lasciando il segno nel calcio italiano.

L’ex giocatore di origini lombarde chiamava il tumore che non lo lasciava in pace da ormai 5 anni: “Il compagno di viaggio indesiderato”. Quel compagno indesiderato, alla fine, ha prevalso sulla sua immensa voglia di combattere. La morte di Vialli arriva a pochi giorni dalla scomparsa di Mihajlovic e Pelè e per il mondo del calcio un’altra partita è persa.

Le reazioni del mondo dello sport

Lo sport italiano e il calcio in particolare oggi hanno perso un campione ma soprattutto un uomo tutto di un pezzo. Non ci sono parole per descrivere la tristezza che in questo momento ha assalito tutti noi. Quel suo abbraccio a Wembley con Mancini agli Europei dello scorso anno resta un’immagine indelebile dei valori dello sport ispirati dall’olimpismo. Ma proprio per questo c’è un’altra immagine che vorrei ricordare. Quella del 26 febbraio 2006, quando Vialli, assieme ad altri illustri campioni, portò la bandiera olimpica nel corso della cerimonia di chiusura dei Giochi Invernali di Torino 2006, unico calciatore ad aver avuto questo onore. A nome dello sport italiano e mio personale sono vicino alla famiglia ricordando le infinite emozioni che ci ha regalato Vialli. Ciao Gianluca!”, queste le parole del Presidente del Coni Giovanni Malagò dopo aver appreso la notizia della scomparsa di Gianluca Vialli.

Il commovente addio della Sampdoria

Ti ricorderemo ragazzo e centravanti implacabile, perché gli eroi son tutti giovani e belli e tu, da quell’estate 1984, sei stato il nostro eroe . C’è già chi ti immagina tra Paolo e Vuja, felici di riabbracciarti ma altrettanto stupiti di rivederti così presto. Sì, presto Luca. Troppo presto. Dicono che non si sia mai pronti per salutare un compagno di viaggio e, purtroppo, è davvero così. Il tuo compagno di viaggio – come avevi deciso di chiamarlo – ti ha fatto scendere dal treno a 58 anni, strappando infame il tuo biglietto per nuovi orizzonti e traguardi. Un biglietto per la vita che, in fondo, valeva un pò per tutti i tifosi blucerchiati. Di strada insieme ne abbiamo fatta parecchia, crescendo e cercando, vincendo e sognando. Sei arrivato ragazzino, ti salutiamo uomo». Un eroe «forte e bellissimo, con quel 9 stampato sulla schiena e il tricolore cucito sul cuore. Condottiero della Sampdoria più forte, in coppia là davanti con il tuo gemello Bobby Gol. In tre parole: uno di noi. Una percezione rimasta tale dopo aver salutato in lacrime Genova e la Sud. Proprio così: pur alzando trofei in giro per l’Europa con colori, tute e abiti differenti, Vialli era sampdoriano e i sampdoriani erano con Gianluca Vialli. Con te, nella vittoria e nella sconfitta, nella salute e nella malattia. A Berna come a G”teborg, a Marassi il 19 maggio 1991 come a Wembley un anno e un giorno più tardi. O come ancora a Wembley ma nel luglio 2021: c’eravamo tutti in quell’abbraccio al Mancio, in quel pianto a dirotto che non dimenticheremo mai. Non dimenticheremo i tuoi 141 goal, le tue rovesciate, le tue maglie in cashmire, il tuo orecchino, i tuoi capelli biondo platino. Ci hai dato tanto, ti abbiamo dato tanto: sì, è stato amore, reciproco, infinito. Un amore che non morirà, oggi, con te. E perché, nonostante tutto, la nostra bella stagione è destinata a non finire mai. Continuerà a brillare in quel cielo cerchiato di blu su cui tu, Luca, hai firmato per sempre. ‘Per chi?’. ‘Per noi!'”. 

“Nostro capitano, mio capitano. Sempre. Ciao Luca”. Anche  Alex Del Piero  ha voluto ricordare Gianluca Vialli; non è mancato ovviamente il ricordo semplice e affettuoso della Juventus e quello del Presidente della Figc , Gravina “Sono profondamente addolorato, ho sperato fino all’ultimo che riuscisse a compiere un altro miracolo, eppure mi conforta la certezza che quello che ha fatto per il calcio italiano e la maglia azzurra non sarà mai dimenticato. Senza giri di parole: Gianluca era una splendida persona e lascia un vuoto incolmabile, in Nazionale e in tutti coloro che ne hanno apprezzato le straordinarie qualità umane”.

Le parole di Giorgia Meloni

Non dimenticheremo i tuoi i gol, le tue leggendarie rovesciate, la gioia e l’emozione che hai regalato all’intera nazione in quell’abbraccio con Mancini dopo la vittoria dell’Europeo. Ma non dimenticheremo soprattutto l’uomo. A Dio Gianluca Vialli, Re Leone in campo e nella vita”, questo il post della Premier Giorgia Meloni