E’ notizia di queste ore che le ricette elettroniche saranno prorogate di un altro anno ancora. Al vaglio del Governo una norma che ne consentirà l’utilizzo fino al 31 dicembre 2023. Ecco nel dettaglio cosa sta avvenendo.
A quanto pare il ricorso alle ricette elettroniche sarà consentito per un altro anno ancora. Il limite previsto dovrebbe essere quello del 31 dicembre 2022. Il Governo Meloni starebbe pensando al riguardo di introdurre una norma apposita nel decreto legge Milleproroghe.
La diffusione della notizia è avvenuta in concomitanza con il Consiglio dei Ministri presieduto dal vicepresidente Matteo Salvini. All’ordine del giorno risulta infatti il decreto Milleproroghe.
A proposito della scadenza a fine anno della norma che consente l’uso delle ricette via mail, sale sulle barricate l’opposizione. In particolare e con estrema veemenza il PD. L’assessore alla Salute della giunta regionale del Lazio, Alessio D’amato, scrive sul tema: “Il Governo toglie le ricette online? Nel Lazio verrà mantenuta. Non si torna indietro rispetto a misure di semplificazione per i cittadini”. A dargli manforte l’ex titolare del ministero della Salute Beatrice Lorenzin.
L’esponente adesso in orbita PD afferma: “A fine anno scadrà la norma che prevede la possibilità dell’invio via mail della prescrizione medica. Si tratta – continua la senatrice – di una misura certamente pensata per l’emergenza Covid ma che, se sospesa, metterebbe in difficoltà migliaia di medici e di famiglie nelle prossime settimane”. Lorenzin quindi rilancia: “Per questo, come del resto fatto da medici e farmacisti, chiediamo immediatamente la proroga di questa misura. La ricetta elettronica – sostiene ancora – è stato un passo in avanti importante di semplificazione e digitalizzazione del sistema. Tornare indietro oggi – conclude la politica – creerà solo ulteriori problemi, soprattutto ai pazienti”.
Intanto, per il mantenimento della ricetta digitale, si sono schierati i medici, i quali con il loro presidente Fnomceo hanno indirizzato al Ministro Schillaci una richiesta. “Abbiamo interpellato sul provvedimento la segreteria del ministro, facendo presente la scadenza, e ci aspettiamo una risposta positiva su una eventuale proroga”.
Ad Anelli ha fatto eco il segretario nazionale dei medici di medicina generale Silvestro Scotti: “Sappiamo che il tema è sul tavolo e sicuri che il ministro ‘mostrerà la sua attenzione verso l’argomento’”. Dello stesso tenore anche Cittadinanza attiva e il Sindacato dei Medici Itliani (Smi).
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