Morte Saman Abbas, svolta vicina: atteso l’esito del Dna

Il caso Saman Abbas a un passo dalla svolta. Il corpo trovato nel casolare è integro e con gli stessi abiti. Si attende l’incontrovertibile prova del Dna per avere la certezza che i resti corrispondano con quelli della 18enne di origine pachistana.

Tutta lascia supporre che il corpo ritrovato sia quello di Saman. Si tratta di un cadavere ancora in ottimo stato. “E’ emerso un corpo sostanzialmente integro, che si è ben conservato considerata la profondità nella quale è stato interrato per oltre un anno e mezzo”, dichiara il procuratore capo di Reggio Emilia, Gaetano Calogero Paci.

Si attende solo la prova del Dna per sapere se il corpo è quello di Saman
Si attende solo la prova del Dna per sapere se il corpo è quello di Saman – Facebook

Il magistrato, in Rai e a Telereggio, ripete: “Indossava gli stessi abiti al momento dell’interramento”. Adesso si attende solo l’esame del Dna per poter dire se il corpo sia quello della giovane assassinata il 30 aprile 2021 a Novellara, oppure no.

Saman Abbas: l’autopsia

Ancora il procuratore capo Paci svela alcuni elementi essenziali perché si possa procedere all’esame autoptico. “Ora si tratta di verificare l’integrità degli organi interni perché attraverso e su di essi saranno svolte le indagini di tipi autoptico per capire esattamente l’identità del corpo stesso”. Tutto lascia pensare che in effetti i resti umani siano di Saman. “Certo è il contesto in cui il corpo è stato ritrovato e anche qualche elemento peculiare già consentono di formulare una probabilità di identificazione, ma la prova regina è quella del Dna e solo attraverso una comparazione positiva sarà possibile dire che si tratti del corpo di Saman”. Queste le parole conclusive del dottor Paci.

Si attende solo la prova del Dna per sapere se il corpo è quello di Saman
Si attende solo la prova del Dna per sapere se il corpo è quello di Saman – AnsaFoto

Saman, il ritrovamento del cadavere

Il cadavere che potrebbe appartenere a Saman è stato individuato su segnalazione di Danish Hasnain, zio della vittima e uno dei 5 accusati dell’omicidio della stessa. Dopo il sotterramento il corpo è stato portato presso il laboratorio di medicina legale dell’Università di Milano. Lì verranno avviati gli accertamenti del caso. A soprintendere tutte le fasi sarà la Corte d’Assise del tribunale di Reggio Emilia, che si avvarrà dei periti Cristina Cattaneo e Dominic Salsarola.

La salma è stata ritrovata in un casolare distante 700 metri dall’abitazione in cui viveva la giovane. Al riguardo si apprende che ulteriori esami verranno condotti nel luogo dove è stato recuperato il corpo, che giaceva sotto una massa di detriti a tre metri di profondità. Tutto lascia presagire che la svolta sia ormai vicina.

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