Notte di violenza e morte in Calabria, dove un uomo è stato ucciso a sangue freddo. E’ accaduto nella serata di ieri a Nicotera Marina, a pochi passi da Vibo Valentia.
Un killer, per ora ancora ignoto ai carabinieri, ha fatto fuoco contro un ragazzo e lo ha freddato all’istante. A dare l’allarme è stata una donna che pare abbia assistito alla scena. Anche per il tutto è accaduto a pochi passi da un ristorante. Ma chi era la vittima?
La serata di sabato sera stava trascorrendo tranquilla, come tutte le altre, quando Giuseppe Muzzupappa, di 38 anni, è stata raggiunto da colpi di pistola sparati da una moto che percorreva la strada a tutta velocità. Una dei proiettili ha colpito l’uomo e lo ha ucciso all’istante. E’ accaduto tutto in pochi attimi mentre il trentottenne si trovava vicino a una trattoria del paesino. A dare l’allarme è stata una donna, che ha chiamato i carabinieri.
Sul posto sono arrivati, infatti, i militari del nucleo investigativo di Vibo Valentia e gli uomini della locale stazione che hanno iniziato le procedure. Area delimitata, eventuali testimoni individuati, controllo di eventuali telecamere del traffico. Le indagini sono ora coordinate dal procuratore di Vibo Valentia Camillo Falvo e dovranno fare luce su quanto accaduto. Dai primi rilievi si capisce subito che è stato un omicidio mirato.
Giuseppe Mazzupappa era la vittima dell’agguato e infatti l’uomo era già noto alle forze dell’ordine. Era un pregiudicato ed era sicuramente affiliato ai clan della ndrangheta. All’inizio del 2020 i carabinieri avevano arrestato lui e il cugino con l’accusa di tentato omicidio e detenzione di armi con l’aggravante delle modalità mafiose.
Nel 2021, invece, i militari li avevano fermati mentre provavano a disfarsi della prova di un altro omicidio, una pistola con matricola abrasa calibro 7.65, con relativo munizionamento e colpo in canna.
E durante la stessa indagine gli inquirenti avevano trovato e sequestrato anche 30mila euro in contanti e una macchina blindata dotata persino di una sirena. L’omicidio di Mazzupappa, dunque, non sorprende più di tanto le autorità che legano la vicenda a un regolamento di conti tra clan. Per ora, comunque, il killer o i killer sono in fuga e non c’è alcuna traccia di loro.
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