Usura+ed+estorsioni%3A+il+racket+della+%26%238216%3BNdrangheta+a+Roma+%7C+Confiscati+beni+per+1+mln
freeit
/2022/11/17/usura-ed-estorsioni-il-racket-della-ndrangheta-a-roma-confiscati-beni-per-1-mln/amp/
Cronaca

Usura ed estorsioni: il racket della ‘Ndrangheta a Roma | Confiscati beni per 1 mln

Published by
Maria Teresa Bianco

Il giro di usura ed estorsioni nella Capitale da parte di una cosca ‘ndranghetista si era allargato in tutta la città. Confiscati beni per un valore di circa un milione di euro

Il giro di racket messo su da una cosca di ‘ndrangheta agiva all’ombra dell’Alberone, il popoloso quartiere del Tuscolano. Loro si chiamano Piromalli e negli anni hanno tenuto in mano decine di persone, per lo più commercianti. Strozzinaggio e poi le minacce all’ordine del giorno se qualcuno si permetteva di non pagare i debiti nei tempi previsti.

Usura ed estorsioni a roma: clan della ‘ndrangheta agiva all’ombra dell’Alberone (Ansa)

Ma ieri, in base alla normativa antimafia è intervenuta la Divisione anticrimine della Questura eseguendo un provvedimento di sequestro di beni, finalizzato alla confisca. Nello specifico sono stati sequestrati: contanti per circa 100 mila euro, cinque appartamenti, attività commerciali, automobili intestate a prestanome per un valore complessivo che sfiora un milione di euro.

Il sequestro della Divisione anticrimine parte da Roma ma si spinge fino a Cosenza e a Siderno. Fermati Giuseppe Piromalli, considerato il capo clan, poi Francesco e Carmine, i due fratelli minori. A Francesco Piromalli, gli agenti della polizia hanno sequestrato nella Capitale il 50% delle quote della “New Ecorental s.r.l”, e un altro 50% delle quote della società “Su di giri s.r.l”, operanti entrambi nella compravendita di auto.

Usura ed estorsioni: il racket della ‘ndrangheta nella Capitale

Nell’operazione di confisca dei bene rientrano anche rapporti creditizi e un centro estetico intestato, questa volta, al fratello minore Carmine Piromelli. Secondo quanto riportato dalle indagini condotte dalla polizia, tutti e tre i fratelli Piromalli agivano nel quartiere tuscolano dell’Alberone come fossero dei boss.

Usura ed estorsioni: il racket della ‘ndrangheta a Roma (Ansa)

I tre adoperavano un sistema ben strutturato: si relazionavano con la povera gente caduta nel giro di racket adoperando armi improprie e spedizioni punitive. Tutto in un clima di intimidazione. Il loro fine era, per l’appunto, quello di terrorizzare, per mettere in chiaro chi comandasse nel territorio.

Inoltre, usando il nome omonimo della ‘ndrina Piromalli, i tre fratelli di origini calabresi generavano nelle vittime la convinzione di avere a che fare con esponenti del noto clan mafioso, anche se così non era. Ma a volte, la fantasia supera la realtà.

Recent Posts

Italiani in pericolo, c’è una nuova truffa: come difendersi

La nuova truffa ha già colpito tantissimi italiani, cresce la preoccupazione dei cittadini: ecco di…

1 giorno ago

Guerra nel Golfo: perché il conflitto può cambiare petrolio, rotte e traffico aereo

Missili e droni fanno rumore, ma il conflitto lascia tracce anche nelle rotte del petrolio…

1 giorno ago

Controlla il tuo ISEE, nel 2026 in arrivo una valanga di bonus

L'ISEE resterà anche per il 2026 un parametro di riferimento per l'accesso a bonus e…

2 giorni ago

WhatsApp annuncia l’arrivo di una nuova funzione: si cambia ancora

Arriva una nuova funzione per WhatsApp: il cambio sarà effettivo sin da subito, gli utenti…

2 giorni ago

Guidare con le infradito è illegale? In alcuni casi sì, e scatta la sanzione

La guida con le infradito, le ciabatte o i sandali merita un approfondimento per evitare…

2 giorni ago

WhatsApp volta pagina, c’è una novità stupefacente: di cosa si tratta

Arrivano nuove sconvolgenti novità per quel che riguarda il mondo di WhatsApp. Questo cambiamento lascia…

2 giorni ago