Pasta%2C+gli+italiani+fanno+l%E2%80%99industria+felice+%7C+Quanta+ne+mangiano+in+un+anno
freeit
/2022/10/25/pasta-gli-italiani-fanno-lindustria-felice-quanta-ne-mangiano-in-un-anno/amp/
News

Pasta, gli italiani fanno l’industria felice | Quanta ne mangiano in un anno

Published by
David Truscello

Il rapporto tra gli italiani e la pasta si conferma inscindibile e la produzione dell’alimento più amato incorona l’Italia come Paese leader nel settore al livello mondiale. Ecco cosa c’è da sapere nella ricorrenza della Giornata Mondiale della pasta.

Nell’immaginario collettivo la pasta è l’alimento che più contraddistingue gli italiani nel mondo. Senza scadere negli stereotipi, aggiungendovi anche la pizza e il mandolino, la pasta è un’eccellenza molto apprezzata anche all’estero. Frutto di maestria artigianale e creatività nostrana. Ma anche industria portante nel Paese.

Italiani pazzi per la pasta. L’alimento principe subisce però importanti rincari che minacciano il settore – Pixabay

Con la nascita del governo Meloni, chissà che anche il rinominato Ministero dell’Agricoltura e della sovranità alimentare, e quello delle Imprese e del Made in Italy, non possano attivarsi per blindare maggiormente i marchi del settore, che subiscono la sleale competizione internazionale.

La pasta: i dati di una industria felice

Stando ai dati forniti in occasione del World Pasta Day, in Italia si producono 3,6 milioni di tonnellate di pasta. Registrando pure un’esportazione del + 9% relativamente al primo semestre dell’anno. I rincari del prezzi legati all’energia e di conseguenza anche ai generi alimentati, hanno inciso in modo importante sui costi di produzione. Come prevedibile, il fenomeno non ha risparmiato neppure il settore principe in Italia: quello della pasta. Nonostante ciò il Bel Paese detta la classifica seguito da Turchia e Stati Uniti. L’Italia, come certifica Coldiretti, detiene ¼ della produzione mondiale con 200 mila aziende coinvolte e una filiera di 360 imprese e 7 mila e 500 impiegati nel settore. Il giro d’affari complessivo della pasta si attesta intorno ai 5 miliardi di euro l’anno.

“Oggi oltre il 60% dei pacchi di pasta prodotti in Italia viene esportata, contro il 48% nel 2000 e il 5% nel 1955”, ha sostenuto il presidente dei pastai italiani (Unione italiana Food) Riccardo Felicetti. Sono 75 milioni le porzioni di pasta vendute ogni giorno all’estero. Al riguardo Felicetti ha altresì aggiunto che “Se la pasta italiana gode all’estero di tanto successo è ha un percepito estremamente positivo è merito del saper fare centenario dei pastai italiani. E di chi, nei ristoranti italiani nel mondo, la valorizza in piatti che trasmettono il piacere e la gioia del mangiare mediterraneo”, ha concluso.

Italiani primi consumatori al mondo

Non solo il maggior Paese produttore, ma anche la nazione dove si consuma più pasta al mondo. Gli italiani ne mangiano 23 kg pro-capite all’anno. Dietro la Tunisia con 17, il Venezuela con 15, la Grecia con 12,2. Ad interrompere l’idillio con il prodotto più amato dai connazionali ci ha pensato l’aumento dei prezzi legati al grano duro. Le punte toccate dal rincaro sono giunte fino a 500 euro a tonnellata (ovvero +57% negli ultimi 5 anni). Cifre spaventose che mettono a rischio tutto il comparto. Tanto che una delle più importanti associazioni di consumatori (Assoutenti) denuncia l’aumento in media del 24% di spaghetti e penne.

Italiani pazzi per la pasta. L’alimento principe subisce però importanti rincari che minacciano il settore- Pixabay

A questo si aggiunga anche il calo della produzione di grano duro di 1,5 milioni di quintali rispetto a un anno fa. A influenzare l’andamento sarebbero anche gli incrementi dei prezzi legati ai concimi. Il resoconto in materia è stato reso dai Consorzi Agrari d’Italia (Cai). Ancora il Cai punta il dito contro il caro gasolio e quello dei fertilizzanti, i quali sono stati particolarmente ritoccati dopo lo scoppio del conflitto tra Kiev e Mosca, dove vengono in gran parte prodotti. In questa dinamica rientrano anche le difficoltà di importazione di grano duro in Italia, le cui quantità negli anni precedenti si sono aggirate introno alle 6,5 milioni di tonnellate. Il dubbio che attanaglia gli agricoltori italiani è oggi quello di seminare o meno grano duro. Resta poco tempo per decidere. Solitamente il periodo indicato è quello compreso tra novembre e gennaio. Salvare la pasta è una priorità.

Recent Posts

Salvini elogia i miglioramenti ferroviari sui social, ma le critiche lo travolgono: ‘Facile se cambi le regole…’

L'articolo esamina la discrepanza tra le promesse politiche di miglioramenti ferroviari e l'esperienza reale dei…

1 settimana ago

Fedez Rompe il Silenzio: L’Insulto Subito in Sala Operatoria e la Fine dell’Amicizia con Pio e Amedeo. E poi Parla di Giulia e del Piccolo Edoardo Lupo

Fedez si apre su un passato di malattia, amicizie finite e una nuova normalità, cercando…

1 settimana ago

Bambina di 8 Anni Chiama il 118 per Fame: Familiari Sotto Indagine nel Parmense

Una bambina di otto anni chiama il 118 per fame, scuotendo la nostra percezione di…

1 settimana ago

Migranti: Madrid Critica l’Italia per il Maggior Numero di Arrivi Irregolari in UE, Viminale Risponde con Dati Sugli Sbarchi

Il confronto tra Italia e Spagna sulla gestione dei migranti si intensifica, con il Viminale…

2 settimane ago

Come Guardare Ogni Episodio della Stagione 3 di Lioness

Scopri come guardare ogni episodio della serie 'Lioness' in streaming legale, senza perdere un episodio…

2 settimane ago

Telecamera di Sicurezza Rotante Best Seller su Amazon: Ora a Metà Prezzo, Costa Meno di Due Pizze!

Scopri la Blink Mini Pan-Tilt, una telecamera di sicurezza compatta e conveniente che offre visione…

2 settimane ago