Neymar a processo, si è difeso dalle accuse di corruzione | Cosa c’entra suo padre

Tra un mese dovrà provare a trascinare il suo Brasile ferso la finale del Mondiale del Qatar. Intanto Neymar deve affrontare un problema più grosso a causa dell’accusa di corruzione.

Il talento brasiliano nelle scorse ore si è difeso in tribunale a Barcellona dove è stato interrogato dai giudici spagnoli.

Neymar
Neymar a processo, si è difeso dalle accuse di corruzione. Cosa c’entra suo padre

Ad un mese dall’inizio del Mondiale di calcio in Qatar, Neymar affronta il suo passato in un tribunale di Barcellona. Lunedì proprio nella città catalana si è aperto il processo sulla presunta appropriazione indebita nell’ambito del suo trasferimento, nel 2013, dal Santos al Barça. Il momento clou era atteso per martedì con la deposizione del talento brasiliano.

La star carioca è arrivata in Spagna accompagnata dai genitori, anche loro a processo. La sua deposizione è durata meno di due ore.

Neymar si difende “Ho sempre firmato quello che mio padre mi diceva di firmare”

Accusato di corruzione per lui sono stati chiesti due anni di reclusione e una multa di 10 milioni di euro. L’attaccante del Paris si è comunque difeso rimandando al mittente qualsiasi accusa.

Neymar a processo

Ho sempre firmato quello che mio padre mi diceva di firmare“. Parola della stella del calcio brasiliano.Mio padre è sempre stato responsabile” delle trattative contrattuali, “di questo è sempre stato responsabile. Firmo quello che mi dice da firmare“, ha assicurato il giocatore, attualmente al Psg, interrogato dalla procura che lo accusa di corruzione.

Oltre a Neymar ed ai genitori, sono alla sbarra due ex presidenti del BarçaSandro Rosell e Josep María Bartomeu – e un ex allenatore del suo ex club brasiliano, il Santos, Odilio Rodrigues Filho. E’ stata la società di investimento brasiliana DIS, allora detentrice del 40% del suo cartellino, a portare il caso in tribunale nel 2015. DIS ritiene di aver subito un torto nel trasferimento dell’attaccante, perché se inizialmente il Barça ne stimava il costo in 57,1 milioni di euro (40 per Neymar e la sua famiglia e 17,1 per il Santos), la giustizia spagnola stima che l’ingaggio di Neymar sia in realtà costato almeno 83 milioni.

La società, che ha ricevuto 6,8 milioni dei 17,1 ufficialmente pagati al club brasiliano, sostiene che il Barcellona, Neymar e poi il Santos si siano accordati per nascondere la reale cifra dell’operazione. DIS chiede 35 milioni di euro di risarcimento, la cifra della quale ritiene di essere stata truffata. Gli avvocati di Neymar rispondono che il loro cliente non ha commesso alcun reato perché i 40 milioni che ha ricevuto corrisponderebbero a “un bonus di trasferimento, legale e consueto sul mercato del calcio“.

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