Il mondo sta attraversando un difficile momento che non riguarda soltanto la guerra fra Ucraina e Russia: cosa sta accadendo e quali potrebbero essere le conseguenze di un’azione con Putin protagonista.
Dallo scorso mese di febbraio il territorio ucraino è invaso dall’esercito russo con Vladimir Putin che non si arrende, nonostante le ultime difficoltà. La guerra continua e nulla fa ancora pensare alla fine delle ostilità, anzi. Nel frattempo al centro della questione entra improvvisamente un’altra vicenda che rischia di peggiorare ulteriormente la situazione.
Come se non bastasse, inoltre, ad intervenire ci sono anche gli Stati Uniti che hanno formulato una richiesta ufficiale. Le tensioni crescono e i dettagli sulla questione rischiano di compromettere una situazione già delicata per tutta una serie di motivi di carattere geopolitico.
Tutto parte dalle ostilità fra Armenia e Azerbaigian con alcune denunce su possibili attacchi militari. Proprio dagli USA arriva la dichiarazione con il segretario di Stato Antony Blinken che ha parlato di una forte preoccupazione per un possibile nuovo conflitto. Intanto il ministero della Difesa armeno ha dichiarato che lunedì sarebbe partito un attacco dall’Azerbaigian con droni e artiglieria.
“Il 13 settembre alle 00:05, unità delle forze armate azere hanno aperto il fuoco intensivo con artiglieria e armi di grosso calibro contro le posizioni armene in direzione delle città di Goris, Sotk e Dzhermuk“, si legge nel comunicato ufficiale. Ma a preoccupare ancora di più è l’inserimento nella vicenda di Vladimir Putin. Il Consiglio di sicurezza ha chiesto supporto alla Russia vista la situazione. A confermare la notizia è l’agenzia Tass.
Il primo ministro dell’Armenia, Nikol Pashinyan, ha tenuto un colloquio telefonico proprio con Vladimir Putin. All’origine della conversazione c’è spazio alla questione del confine armeno-azero, con tanto di possibili conseguenze a stretto giro. Certo è che il possibile intervento della Russia potrebbe avviare una concatenazione di interventi consequenziali, la paura di un nuovo conflitto è dietro l’angolo.
L’Armenia chiede supporto alla Russia e il pericolo prende largo nel giro delle ultime ore. La richiesta è anche quella “di una risposta adeguata da parte della comunità internazionale. Il primo ministro ha fornito dettagli sulle azioni provocatorie e aggressive delle forze armate azere in direzione del territorio sovrano dell’Armenia, iniziate a mezzanotte e accompagnate da bombardamenti di artiglieria e armi da fuoco di grosso calibro“, si legge in una nota ufficiale.
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