Caos voli, Fabrizio Cuscìto (Filt Cgil) a Free.it | “Disagi e confusione bagagli anche ad agosto. Ecco di chi sono le responsabilità…”

Chi quest’estate ha preso o prenderà un aereo per andare in vacanza, si è dovuto armare o si dovrà armare di tantissima pazienza. Mai stagione è più complicata in Europa per il trasporto aereo. Sebbene l’Italia abbia gestito il caos meglio di altri, anche da noi ci sono stati molti voli cancellati. E ci sono tuttora migliaia di bagagli persi tra gli scali. Ma cosa è successo? E cosa succederà ad Air Ita? Al quotidiano online Free.it Fabrizio Cuscìto, segretario nazionale della Filt Cgil.

Secondo i dati dell’Enac, l’Ente nazionale per l’aviazione civile, tra il 20 giugno e il 24 luglio in Italia le compagnie hanno cancellato i 3.600 voli., Il picco c’è stato il 17 luglio, in occasione dello sciopero indetto tra tre compagnia low coast. Quel giorno sono stati cancellati 377 i voli. Solo l’1,8% dei voli è stato nazionale. Mentre il 3,6% internazionale. In ogni caso, quello che è accaduto e sta ancora accadendo negli aeroporti di mezza Europa è ancora peggio. Al quotidiano online Free.it Fabrizio Cuscìto, segretario nazionale della Filt Cgil.

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Caos voli, Fabrizio Cuscìto (Filt Cgil) a Free.it | “Disagi e confusione bagagli anche ad agosto. Ecco di chi sono le responsabilità…”

E’ un’estate molto difficile per il trasporto aereo, che cosa sta succedendo?

“I problemi che di quest’estate e che ancora attuali sono legati al fatto che dopo il Covid c’è stata una ripresa molto veloce delle attività nel trasporto aereo. C’è stato un aumento del traffico che per alcuni era addirittura impensabile. Ed è tornato velocemente ai livelli pre 2019. Il problema è che nel frattempo molte aziende hanno dimezzato il loro organico. E’ chiaro che alla ripresa dei viaggi c’è stata una difficoltà a tenere i ritmi che richiede il mercato. Proprio perché mancano i lavoratori.

In secondo luogo, purtroppo la realtà è che gli stipendi i salari sono troppo bassi ormai. Vanno adeguati. E quindi si fa anche fatica a trovare addetti specializzati e certificato. Negli ultimi anni, il settore si è altamente professionalizzato. Le figure sono molto complesse e vanno formate. Perciò, se non vengono retribuite adeguatamente, non si trovano nel momento in cui servono. Per agosto non c’è nessuno sciopero, abbiamo pianificato mobilitazione a partire da settembre. Ma c’è ancora tanta confusione”.

Tra Inghilterra, Spagna e Germania, è ancora caos nei cieli europei. Perché in Europa è ancora tutto così confuso?

“Sicuramente in Europa c’è molta più confusione che in Italia. Perché, anche grazie al lavoro che ha fatto il sindacato e agli accordi con il governo, ci sono stati meno licenziamenti. E quindi ora che il traffico è ripreso siamo attrezzati un po’ meglio del mercato estero. Sicuramente c’è un po’ di caos perché chiaramente la maggior parte dei voli sono internazionale e se partono dall’Italia e arrivano in un paese dove c’è caos, o viceversa, ne risentono tutti.

Caos voli, Fabrizio Cuscìto (Filt Cgil) a Free.it | “Disagi e confusione bagagli anche ad agosto. Problemi anche per Air Ita…”

E ci sono molti problemi sui bagagli, ma non dipende solo dall’Italia. Mi rendo conto che è un grosso disagio per i passeggeri. Soprattutto se si perde il bagaglio in arrivo e si passa tutta la vacanza senza il necessario”.

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Veniamo alla compagnia di bandiera. C’è ancora uno stallo sulla vendita di Air Ita. Cosa ne pensate voi sindacati?

“Siamo molto preoccupati. A dicembre dell’anno scorso abbiamo concluso accordo che prevedano lo sviluppo dell’azienda e un piano di assunzioni che doveva durare fino a 2025. Noi abbiamo ancora tanto personale della vecchia Alitalia che è in cassa integrazione. E’ chiaro che un rallentamento dello sviluppo della compagnia, determinato da una eventuale mancata chiusura dell’accordo con il partner internazionale, potrebbe metter a rischio le assunzioni.

Quindi noi siamo dell’opinione che si debba mettere mano a una decisione in termini abbastanza rapidi. Per poter agevolare la scelta del bene industriale per i prossimi anni. Per confermare il piano di assunzioni e l’ingresso di nuovi arerei nella flotta”.

E’ previsto un nuovo sciopero?

“Ad oggi abbiamo indetto uno sciopero per le compagnie low coast per i primi di ottobre. E anche per i controllori di volo. Noi sindacati intanto vogliamo capire cosa succederà. E’ chiaro che se non dovesse esserci una conferma delle assunzioni e del piano di sviluppo, penseremo a una mobilitazione generale”.