Caos Taxi, il servizio pubblico in mano alle multinazionali | Tassisti: “Pronti a bloccare le città”

È caos sui taxi dopo lo stallo sulla norma contenuta nel Ddl Concorrenza. La situazione al momento rimane ancora divisa e la richiesta di stralciare l’articolo 10 è sospesa

“Il servizio pubblico rischia di cadere nelle mani delle multinazionali”. Queste le parole della vice ministra al Mims, Teresa Bellanova dopo aver presentato nei giorni scorso la proposta per l’eliminazione dell’articolo 10 non andata ancora a buon fine.

caos taxi
Un momento della protesta dei tassisti in Via del Corso con Palazzo Chigi e le vie di accesso limitrofe blindate dalla polizia, Roma, 14 luglio 2022. ANSA/EMANUELE VALERI

L’obiettivo dello stralcio dell’articolo richiama alla “promozione della concorrenza al fine di stimolare standard qualitativi più elevati”. Nel frattempo la protesta monta tra i tassisti italiani, sempre più arrabbiati dalla concorrenza sleale degli Uber.

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Sono stati rinviati a lunedì i lavori della commissione Industria alla Camera sul ddl Concorrenza. Sul tavolo rimane però ancora da esaminare l‘articolo 10 che contiene la norma sui taxi.

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Un momento della protesta dei tassisti in Via del Corso con Palazzo Chigi e le vie di accesso limitrofe blindate dalla polizia, Roma, 14 luglio 2022. ANSA/EMANUELE VALERI

La maggior parte dei partiti di maggioranza ne chiede l’eliminazione e l’incontro avvenuto questa mattina con il ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini non ha dato alcun frutto. I gruppi attendono ora una proposta di mediazione da parte del titolare del Mims.

Secondo quanto si apprende da fonti parlamentari, si starebbe lavorando a una rivalutazione dell’articolo 10, in modo da trovare un punto comune tra le diverse sensibilità. Il segretario della Cgil Maurizio Landini ha spiegato:

“La nostra posizione va sia dalla possibilità di stralciare l’articolo 10 del ddl concorrenza per trovare una soluzione dei problemi, ma anche verso la possibilità di dover fare i conti con tutta l’evoluzione che nel settore c’è”.

Mentre, all’Ansa, il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, ha affermato:

“Penso che il governo farebbe bene a discutere e a dialogare con le rappresentanze dei tassisti e dei lavoratori, per giungere a soluzioni equilibrate e condivise. Questo braccio di ferro non serve a nessuno, ci sono ancora i tempi per ragionare, anche nella prospettiva di trovare un giusto equilibrio su quest’articolo 10″.

Noi abbiamo insistito sul fatto che sia necessario riscrivere l’articolo del disegno di legge sulla concorrenza e come sia necessario identificare chi fa che cosa: come Ncc e taxi. In modo da definire con più esattezza ruoli e funzioni. Questa era una proposta dell’allora ministra Teresa Bellanova, eravamo rimasti al fatto che quella proposta potesse esser presa in considerazione”.

Intanto i tassisti continuano la loro protesta nella grandi città italiane fino a quando, dicono, non si avranno delle risposte concrete e certe. “L’articolo 10 del Ddl deve essere stralciato. Siamo stanchi di non ricevere risposte e siamo pronti a bloccare le città”.