Potrebbero non essere politici i motivi dietro l’omicidio di Shinzo Abe. Tre giorni fa l’ex premier giapponese è stato assassinato durante un discorso da Tetsuya Yamagami, un quarantunenne ex marine dell’esercito nipponico. La polizia ha immediatamente arrestato l’uomo e lo ha interrogato mentre l’intero Giappone è rimasto scosso dal delitto.
Secondo la ricostruzione della polizia, il killer stava organizzando l’omicidio già da tempo. Infatti, seguiva Abe nel suo tour di incontri pubblici proprio per individuare il momento giusto per l’attacco. Giovedì scorso, Abe era a Okayama, per un intervento in occasione delle elezioni alla Camera alta del governo giapponese.
Durante il comizio, Yamagami, ha sparato due colpi di pistola che hanno colpito Abe alla schiena. Le ferite gli hanno provocato una massiccia emorragia che ha coinvolto i polmoni. Nonostante la corsa all’ospedale cittadini, l’ex premier è morto poche ore dopo per un arresto cardio circolatorio.
La domanda che si sono fatti tutti subito dopo l’attentato è: perché? Durante l’interrogatorio di questa mattina, il quarantunenne avrebbe ammesso che il suo movente è personale e coinvolgerebbe una setta. Secondo quando raccontato, la madre di Yamagami aveva donato una grossa somma di denaro a un sedicente gruppo di preghiera. Forse perché irretita in un gruppo di cui, però, pare che Yamagami non abbia fatto il nome.
Secondo i media giapponesi, però, si tratterebbe della Chiesa dell’Unificazione, fondata all’inizio degli anni ‘50 dal reverendo Moon in Corea del Sud. Il legame con l’ex premier Abe sarebbe di tipo familiare. Sarebbe stato, infatti, proprio il nome di Abe, Nobusuke Kishe a importare la setta in Giappone e a farla diventare famosa. E Abe ne sarebbe rimasto molto vicino per tutta la vita. Ecco perché l’attentatore ha attribuito al politico le colpe per i guai della madre.
La donna, affiliata alla setta e obnubilata dalle regole interne, avrebbe donato alla Chiesa dell’Unificazione tutti i soldi della famiglia e vendendo anche la casa. “Volevo colpire i capi dell’organizzazione, ma era difficile. Così ho preso di mira Abe. Volevo ucciderlo”, avrebbe detto Tetsuya Yamagami alla polizia.
I legami di Abe con la setta sarebbero stati poco celati. Nel corso di un evento pubblico il 12 settembre 2021, l’ex premier aveva partecipato alla convention annuale della Chiesa dell’Unificazione. In quell’occasione era presente anche l’ex presidente americano Donald Trump.
La Chiesa dell’Unificazione, basato sul culto cristiano, avrebbe, stretti rapporti con i leader conservatori e ultra-conservatori di tutto il mondo. Alla base del movimento c’è un testo scritto direttamente dal Reverendo Moon intitolato “Principio divino”. Si tratta di una rivisitazione della Bibbia in chiave più radicale e dogmatica ed è considerato dagli adepti un libro sacro.
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